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Senatus
Populusque
Quiritium
Romanorum
Finalmente eccomi con la recensione, l’ho sudata e anche voi nell’attesa avete dovuto aspettare un casino ma finalmente eccoci qui tutti felici e contenti.
La prima della serie, dopo Torino, è quella su Roma, purtroppo non avendo testi a mia disposizione mi sono dovuta affidare ad internet, ho trovato parecchie informazioni, ma secondo me un po’ misere vista la vastità della città e tutto ciò che vi è accaduto, ma spero di non deludervi e lasciarvi con l’amaro in bocca. Ma bando alle ciance ed andiamo avanti con la scoperta di questa città.
Per questa città non c’è un percorso da seguire ma sono andata più per tipo di mistero che ho scoperto, ma basta prendere una cartina e crearsi un piccolo percorso per capire in che zona ci troviamo esattamente.
Innanzi tutto questa città brulica di fantasmi, ce ne sono molti, quindi ecco il primo giro che vi propongo: La città dei fantasmi… ihihihihih…
In piazza di Spagna al n. 26, nel muse dei poeti Keats e Shelley, si aggira il fantasma di Keats che vi abito prima della sua morte.
A colle Oppio si aggira lo spirito di Messalina, moglie dell’imperatore Claudio. Il suo spettro vaga alla ricerca di qualche avventura, visto che a quanto si dice era una donna molto passionale, e all’alba scompare. Chi fosse interessato……… si faccia avanti.
    Piazza Navona, si dice che qui il fantasma di Olimpia Pamphili vaghi su di una carrozza trainata da cavalli neri e che spaventi gli sfortunati che vi si trovino di notte. Lei infatti non fu mai accettata dalla popolazione di Roma e quindi questo è il suo modo di vendicarsi
Portico d’Ottavia, il fantasma di Berenice, da appuntamento al suo uomo, Tito, che l’amo per tutta la vita, lei venne giustiziata perché accusata di stregoneria
Castelfusano, da queste parti, vicino un antico casolare si aggira una donna con occhi e capelli neri che pare che sparisca appena qualcuno le si avvicini, ma che riappare poco dopo a qualche metro di distanza.
Muro Torto, si dice che qui vi fosse un cimitero, ora sconsacrato, di ladri, assassini, belle di notte (o donne di malaffare, come preferite); i loro spiriti inquieti ancor oggi vagano alla ricerca di vendetta contro coloro che li condannarono. Infatti in questo
luogo sembra che accadono cose misteriose, come macchine che si fermano e non ripartono, oppure auto che improvvisamente sono senza benzina; in più sulle mura
sono state messe reti per evitare qualche gesto non molto sano, infatti molti aspiranti suicidi decidevano di andare alle mura che da Villa borghese si affaccia sulla strada
per terminare in bellezza la loro vita. Inoltre, non meno importanti, due famosi
carbonari Targhino e Montari, vagano per questi luoghi con le loro teste decapitate,
nel lontano 1825, sotto braccio e danno i numeri del lotto a coloro che hanno
il coraggio di si sostenere il loro sguardo.
Via di Casal Bruciato, ora qui vi sorge un parcheggio, e si narra di un inseguimento tra una giovane con un bastone che insegue un vecchio e quando lo raggiunge entrambi spariscano per poi ricomparire e ricominciare da capo. La gente del luogo ovviamente fa finta di niente e non ne parla molto volentieri….. anzi sembra che non ne parli affatto.
Castello di Bracciano: si dice che qui Isabella de Medici, uccisa dal marito per strangolamento, compaia nella sua camera, dove intratteneva molto gioiosamente i suoi amanti. Inoltre è stata vista anche sulle rive del lago con indosso un vestito del ‘500.
Via San Calepodio, qui in una strada sopra Viale dei 4 Venti, all’altezza della nostra via si dice che compaia lo spettro del marchese de Marchettis, che si uccise gettandosi dalla finestra, molti asseriscono di aver visto una figura indistinta gettarsi da una di queste finestre e sentire un tonfo subito dopo
Sotterranei, si dice che qui sia scomparsa una classe di bambini e che da allora chiunque vi scenda senta urla e pianti o che si vedano le loro ombre che si rincorrono e ridono
Via Silvio d’Amico, qui una volta vi era una scuola color rosso; fra le sue mura sono accaduti moltissimi fatti strani: primo alcune aule, giardini, ecc, visibili dalle finestre erano impossibili da raggiungere; secondo ogni 7 anni avveniva la morte di uno studente o di un docente, tra le più importanti c’è quella di Laura che cadde dalle scale e poi precipitò dalla finestra, posta alla fine di queste, raso terra. Alla scala venne messo un blocco dove dei suoi amici vi appesero una catenina appartenuta a Laura, la cosa strana è che vi rimase per ben un anno e che all’anniversario della sua morte la catenina scomparve.
Olgiata, si narra che in questo luogo vi sia stato un eccidio di ebrei, su questo luogo ora vi sorge una casa, e chiunque vi abbia abitato hanno abbandonato la casa. Infatti di notte si sentono delle voci e dei passi di molte persone, e si vedano anche delle ombre, che fuggono e che poi vengono trucidati. Inoltre si sente anche il pianto di una donna che cerca la figlia, e a volte si sente solo la donna.
Ponte Sant’Angelo, qui si dice compaia lo spettro di Beatrice Cenci, che uccise il padre perché abusava di lei e che venne in seguito condannata. Si dice che compaia con la testa mozzata tra le mani.
Colosseo, si dice che tra le mura dell’anfiteatro si aggirino ancora oggi fantasmi di gladiatori si aggirino, armati e pronti alla lotta, tra i corridoi; e che alcune belve compaiano nella zona in cui erano tenute. Ma la cosa più strana è che, a quanto pare, lo stesso Cesare ogni tanto faccia un salto per salutare il suo popolo.
Pantheon, si dice che qui ogni tanto compaia niente popò di meno che Umberto I, assassinato a Monza nel 1900, e che impartisca ordini alle guardie del luogo.
In via dell’Anima, dalle parti di piazza Navona, pare che guardando in alto, nelle notti di luna piena, pare si veda una splendida mano riflessa sul vetro di una delle finestre dei palazzi, questo mistero si basa sulla storia di Costanza De Cupis, la quale aveva delle mani bellissime, ammirate da tutti, ma invidiate anche da molti. Un giorno qualcuno predisse alla donna che le sarebbe stata amputata una mano, da allora Costanza iniziò ad essere logorata dai presentimenti, fino a quando, un brutto giorno, si punse con un ago mentre ricamava; la puntura le fece infezione e purtroppo le venne amputata una mano, come predetto, e la donna, a causa dell’infezione con si era arrestata, morì poco dopo. Da quel momento la mano appare riflessa dalla finestra del palazzo.
Ultima, ma non meno importante, è Villa Stuart, precisamente al n. 5952 della via trionfale. Qui si trova la più importante villa romana abitata da fantasmi. Pare che fosse stata acquistata da Emmeline Stuart che vi abitò con Lord Allen. La coppia era dedita all’occultismo, e organizzava nella dimora sedute spiritiche; purtroppo questo portò la coppia alla follia. La donna iniziò a vedere il fantasma dell’amata sorella morta anni prima e Lord Allen diceva di vedere demoni e fantasmi ovunque. Un giorno Allen sparì misteriosamente e non fu trovato nemmeno il corpo e nessuno seppe dire che fine avesse fatto. Emmeline, durante i suoi vaneggiamenti, raccontava che durante la notte metteva la mano all’interno di un buco nella cantina e stringeva quella dell’amato. Sembra che quando fu deciso di abbattere il muro citato venne rinvenuto il cadavere putrefatto di Lord Allen.
Bene questi sono alcuni dei fantasmi che vi tengono compagnia tra le strade della capitale, ma non abbiamo ancora finito. Seguitemi………….
Continuiamo dalla Meta Sudante, esattamente un cono di pietra che reggeva una sfera in bronzo perennemente umida vicino all’arco di Costantino. In un passato molto passato questa pietra separava i confini di quattro regioni dell’impero e il luogo era molto frequentato da Virgilio (sapete chi è vero????? Perché altrimenti dovremmo fare anche una sezione per storia…. Ihihih). Si dice anche che fu proprio Virgilio a volere nella capitale l’Obelisco di Elaiopoli, oggi in piazza San Pietro, che fece arrivare per dare sepolcro alle ceneri di Cesare (ecco perché ogni tanto gironzola al Colosseo), poste in un’urna sulla cima. A quanto pare successivamente il papa le fece togliere e vi mise al loro posto una reliquia della croce di Cristo…. Che peccato! Erano così carine le ceneri.
Curiosità: sembra che una delle colonne della chiesa si una di quelle che adornavano il tempio di re Salomone a Gerusalemme.
Dalle parti di San Giovanni, in un palazzo li vicino, pare che ci sia la scala del palazzo di Ponzio Pilato a Gerusalemme (sempre li cadiamo) che fu salita e scesa da Gesù in persona per 3 volte, infatti tale scala è ambita meta di pellegrinaggi……
Se ci dirigiamo verso piazza Vittorio all’Esquilino, noterete una porta molto particolare, in pietra, si tratta della PORTA MAGICA, o ALCHEMICA, opera del marchese Palombara. Questa porta proviene dalla villa dello stesso marchese, ormai non esiste più (la villa intendo), questa porta è l’unica sopravvissuta delle 5 esistenti. Si dice che Cristina di Svezia, appassionata di alchimia vi fondò un circolo di esoteristi, maghi e alchimisti, di cui faceva parte lo stesso marchese. Pare che nel giardino della villa il marchese avesse allestito un laboratorio dove faceva esperimenti. La leggenda narra che una sera un forestiero, si dice fosse Francesco Giustiniano Bono famoso alchimista dell’epoca, vi alloggiò per una notte, alcuni dicono tre; questi lavorò nel laboratorio, infatti il suo scopo era quello di creare la pietra filosofale utilizzando anche una strana erba che pare crescesse nel giardino del marchese nei pressi, appunto, di questo laboratorio. Dopo il soggiorno si dice che scomparve attraverso la nostra porta e che lasciò un mucchietto d’oro purissimo e delle strane pergamene con incisi dei simboli incomprensibili. Il Palombara stesso passò molto tempo nella vana ricerca di tradurre questi simboli, ma non ebbe successo; per non far perdere dei così importanti scritti commissionò la porta magica e vi fece incidere i simboli lasciati dal suo ospite, si dice che chi riesca a tradurli possa scoprire il segreto della creazione della pietra filosofale. Alcuni, invece, dicono che questi simboli e le frasi che vi sono state incise siamo degli ammonimenti a chi si accinge ad attraversare la porta….. chi avrà ragione??????
Andiamo ora sull’isola Tiberina, che sorge al centro del Tevere. Secondo una leggenda per sconfiggere la peste gli indovini dissero che bisognava trasportare da Epidauro fino in città l’effige del dio Esculapio, dio della medicina (come saprete….. vero?!); agli ambasciatori, recatisi in Grecia, si presentò lo stesso dio sotto forma di serpente che salì spontaneamente sull’imbarcazione, quindi ritornarono alla foce del fiume. In onore di questo dio i romani pare avessero edificato un santuario in suo onore, a quanto pare nello stesso punto dove oggi sorge la chiesa.
La Basilica di santa Maria Maggiore è famosa per la leggenda del miracolo della neve. Sembra infatti che una notte, tra il 4 e il 5 agosto 356, la vergine Maria sia apparsa in sogno al papa e ad un ricco uomo romano indicando loro dove sarebbe dovuta sorgere la chiesa con una miracolosa nevicata. Il giorno seguente, sulla sommità dell’Esquilino, i due uomini trovarono il luogo innevato. Ancora oggi viene festeggiata la miracolosa nevicata. Si dice anche che in questo luogo una volta sorgesse un tempio pagano dedicato alla dea giunone, protettrice dei parti, e che quindi la chiesa venne costruita per sostituire il culto pagano con quello cristiano.
Bene…. Uno a questo punto potrebbe dire “beh mi sembra ce ne sia abbastanza”, e invece no non ho ancora finito. Seguitemi ancora per qualche riga.
A quanto pare i culti esoterici, in questa città, erano molto frequenti in passato, soprattutto con l’estendersi dell’Impero e l’arrivo di nuove culture, popoli e credenze, purtroppo di molti si sono perse le tracce, ma noi possiamo vedere se ne troviamo qualcuna.
Ad esempio sul Campidoglio, ne punto i cui si innalza il Palazzo Senatorio, si trovano le fondamenta del Tempio di Vedove (divinità temutissima, che regnava nelle tenebre, antagonista di Giove per antonomasia). Questo dio (chiamato anche Vedove o Vediovis) era una divinità demoniaca dei Sabini, e veniva venerato per timore che facesse del male. Romolo stesso dispose che chiunque avesse scacciato la moglie di casa avrebbe dovuto compiere un sacrificio al dio. Questo dio veniva rappresentato con attributi di Apollo e in compagnia di una capra, animale a lui sacro. Culto introdotto da Tito Tazio, furono eretti due tempi in suo onore, uno sul Campidoglio e un altro sull’isola tiberina.
Un altro culto, risale ad un fatto accaduto nel 362 AC, quando si aprì, nel Foro Romano, un enorme voragine, che risucchiò uomini e cose. I sacerdoti dissero che la voragine si sarebbe, molto presto, riempita di acqua e che si sarebbe richiusa solo se i romani vi avessero getto quanto avevano di più prezioso. Mentre le autorità si preparavano all’immane colletta, un intrepido patrizio Marzo Curzio si fece avanti e proclamò che la cosa più preziosa di Roma erano i suoi guerrieri. Detto ciò balzò a cavallo e si lanciò dentro la voragine, da cui si udirono urla di guerra. Subito dopo la voragine si richiuse. Per sicurezza l’area venne coperta con una piattaforma in omaggio all’eroe, il luogo venne definito LACUS CURTIUS.
Sempre nel nostro Foro Romano, nel mese di maggio si dava luogo alle LEMURIA, serie di riti magici, così chiamati perché derivano dai Lemuri, gli spiriti dei morti. La cerimonia si svolgeva così: i cerimonianti evocavano gli spiriti ad alta voce, attirandoli con il tiro di fave nere e venivano percossi tutti gli oggetti che potevano produrre un suono. Veniva organizzata una processione che giungeva al ponte Sublicio, sacro, da qui si entrava nel vivo della cerimonia, infatti vestali e sacerdoti procedevano con alcuni uomini legati, parassiti condannati a morte, e li gettavano poi nel fiume lasciandoli affogare, infatti era vietatissimo lo spargimento di sangue. Questo macabro rito aveva come scopo il dirigere gli spiriti maligni verso i nuovi morti, in modo che i vivi venissero lasciati in pace, molto probabilmente nessuno ha mai pensato che in questo modo i lemuri sarebbero aumentati e quindi il problema ingrandito. Col tempo i sacrifici umani vennero cessati, per fortuna, e al loro posto vennero usati dei fantocci.
Altra leggenda è quella della città di Alba Longa. Veramente esistita, ma ad oggi non ne è rimasta nemmeno una piccolissima traccia, visto che si dichiarava rivale di Roma. Sorgeva sul Monte Calvo, nei pressi di Castelgandolfo e si dice venne fondata da Ascanio, non quello del grande fratello, ma il figlio di Enea. Si dice che fosse una città molto bella, grande e potente, al tempo vi era il dittatore Menzio, al quale Roma non piaceva proprio e quindi andò ad aiutare gli Etruschi, contro Tullo Ostilio. Tullo, dopo la vittoria, prese Menzio e lo fece squartare, legandolo a dei cavalli, e poi rase al suolo la città. Gli abitanti di Alba Longa che non riuscirono a scappare furono trasportati a Roma.
Una piccola curiosità: pare che a Roma in passato vi fosse la religione mitraica, la quale ebbe un’ampia diffusione, combattuta in seguito dai cristiani, che pare abbiano preso da loro alcune caratteristiche e rituali, ma questo pare accada con tutte le religioni del passato con cui il cristianesimo abbia avuto a che fare. A Roma si trovano diversi mitrei, sono dei tempi, dedicati al dio Mitra. Si tratta di un culto che ha origini antiche, il nome, pare, significhi <u>patto</u>, e quindi presenta la divinità come elemento di equilibrio e armonia tra i popoli.

Purtroppo su internet non ho trovato molto altro su Roma, o forse sono una schiappa io chi lo sa???? Ma spero vi sia piaciuto il giretto che vi ho fatto fare. Ammetto che visto che al momento sono un po’ incasinata non ho avuto il tempo di fare ricerche cartacee, quindi libri, ma spero di essere stata abbastanza esauriente. Notare che questa è solo una piccolissima parte di quanto ho scoperto su questa città, ma trovo sia stato interessante come giretto per la città. Aggiungo che anche il famoso scrittore Dawn Brown ha scritto di Roma, nel suo libro “angeli e demoni” in merito agli illuminati e al cammino che si può percorrere per la città, per giungere al sapere e ad entrare nella setta. Se foste interessati vi consiglio di leggere il libro è molto interessante.

Per ora è tutto qui spero di avervi tenuto compagnia e che il viaggio vi sia piaciuto. E spero di tornare presto con qualche notizia in più sulla nostra capitale.

 
 
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Autore milkyway
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