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Bruce Dickinson
Discography ‘n history:
Per chi conosce un po’ la storia dell’heavy metal, il nome di Bruce Dickinson non può che essere noto, sia come punto di riferimento nella storia dei famigerati ed eterni Iron Maiden, sia come portento e fenomeno vocale, (non a caso viene soprannominato già a metà degli anni ’80 “Air Raid Siren”, per i suoi scream potentissimi e l’acutezza della sua voce tenorile).
Dopo una carriera clamorosa nei Maiden iniziata nel lontano 1981, decide di cimentarsi con un album solista chiamato “Tattooed Millionaire” nel 1990. Lo stesso anno in cui i Maiden scelgono di produrre “No Prayer for the Dying”, dalle sonorità decisamente più heavy rock che HM, seguendo anche un po’ il percorso stilistico di Bruce che in quel periodo si riscopre molto attivo anche compositivamente, sia da solista così come con i Maiden.
Persino il famigerato Adrian Smith, chitarrista simbolo della band, deciso ad abbandonarli per divergenze stilistiche proprio durante la registrazione di quel disco, viene sostituito dall’altro celebre Janick Gers, (ex Jan Gillan project) che per la prima volta si incrocia nella storia dei componenti maideniani, proprio in questa prima fatica di Bruce per poi entrare nella Vergine di Ferro subito dopo, su invito di Bruce.
L’album ha una venatura tutta hard rock, passando da quello anni ’70 (poco) a quello decisamente più glam rock tipicamente 80’s style! Ruvido, grezzo, spesso divertito e burlone, molto street, è un album che apre la carriera solistica del buon Bruce che, spinto dall’entusiasmo, gira il mondo per un piccolo tour che verrà poco dopo pubblicato su VHS nella data al Town and Country Club di Los Angeles, chiamata “Dive! Dive! Live!”
Iniziato un periodo di diatribe con il leader storico dei Maiden, Steve Harris, e decisamente peggiorato per la scelta di intraprendere una parallela carriera solista, Bruce, dopo il celebre successo dell’album “Fear of the Dark” degli Irons, (e conseguente tour) decide di abbandonare la band in favore della sua carriera solista.
Così, un anno dopo dall’uscita dalla band di Steve, (1993) nel 1994 pubblica la sua prima fatica solista come effettivo artista singolo, chiamato “Balls to Picasso”.
Bruce, sempre estroso ed innato al cambiamento, produce questa volta un disco hard rock dalle tinte assai diverse sia dal suo primo disco, sia da qualsiasi prodotto Maiden, legando con il chitarrista che si rivelerà una miniera d’oro di idee, Roy Z (chitarrista), nonché produttore.
Di questo album non si può non restare colpiti dalla famigerata ballata “Tears of the Dragon” che diventerà una celebre hit di quella estate e simbolo del repertorio solistico del buon Bruce da sempre. Il resto del disco è comunque un rock duro qualitativo, anche se, i periodi del grande successo sembrano essere lasciati alle spalle.
Bruce non demorde, ed in continua vena di cambiamenti, crea un ulteriore progetto spostandosi questa volta sul grunge rock, tanto in voga nella metà dei 90’s, formando così gli Skunkworks e registrando nel 1996 l’album omonimo, (“Skunkworks” appunto).
L’idea forse viene quando la casa discografica obbliga Bruce a produrre un doppio disco live, (per non lasciare un vuoto troppo lungo) chiamato “Alive in Studio A” dell’anno precedente (1995, contenente il live at Marquee e la registrazione di una session in sala prove).
Così, con la nuova formazione all’attivo, Bruce da alle stampe il disco più discusso della sua carriera, dalle tinte grunge e spesso melanconiche e particolareggiate.
Il periodo non è dei migliori, le vendite spesso neanche e così Bruce entra in un turbine di malcontenti dal quale non sa come uscire.
Sempre in contatto con il grande chitarrista Roy, accetta di seguire i suoi consigli, tornando al genere che più lo aveva consacrato al successo con i migliori risultati – l’heavy metal!
Così nel 1997, assoldato ovviamente Roy nella line up e tornato a lavorare persino con l’ex Maiden Adrian Smith, Bruce crea una nuova formazione, (anche se sempre sotto il nome di Bruce Dickinson) per dare alle stampe uno dei più bei dischi del decennio, “Accident of Birth”!
Con questo disco Bruce torna potente ed offensivo come un carro armato! Il disco vende bene e lui riacquista un bel po’ di prestigio, sicurezza ed autorità.
L’album è un capolavoro di sensazioni… potenza, melanconia, aggressività, ironia, il solito mix alla Bruce che non può che colpire positivamente come ai bei vecchi tempi con i Maiden e prima ancora con i Samson.
Ovviamente la stampa non risparmia colpi… da una parte festeggia il ritorno di Bruce nella versione “metal singer”, dall’altra stuzzica con le continue richieste di un ritorno negli Iron Maiden, (che nel frattempo passano un periodo oscuro ed introspettivo artisticamente parlando con il sostituto Blaze Bayley – ovviamente molto distanti dai risultati di fama precedenti). In più, la presenza dei Adrian e la copertina con Edison, (una sorta di mascotte che sa molto di Eddie – figura portante degli Iron) fa il resto… sembra che Dickinson abbia creato gli “antiMaiden”.
Ma Bruce convinto e felice del suo percorso solista, scarta ogni ipotesi e continua la sua strada senza occuparsi delle vicende in casa Maiden.
A seguito del successo del disco e della seguente tournè, Bruce continua con la stessa line up e nel 1998, duplica il successo con l’uscita di quello che sarà ritenuto un altro capolavoro assoluto, “The Chemical Wedding”. Questa volta i testi sono ancora più ermetici, cupi ed evocativi, (ispirati a William Blake secondo la testimonianza del singer). Il sound è ancor più oscuro ed a tratti maligno con tinte occultiste.
Neanche a dirlo, il successo si amplia e dalla conseguente tournè, nasce l’altro disco live “Scream For Me Brazil” del 1999 che raccoglie molte delle più belle songs della carriera solista del singer, nella gremita piazza di San Paolo in Brasile.
Ma il ‘99 di certo non resta sconvolto dalla pubblicazione di questo live, piuttosto da quella che sarà la news più attesa e meglio accolta nella storia del metal… il ritorno di Bruce e Adrian negli Iron Maiden. Così, dopo tante supposizioni spesso maligne e provocanti da parte dei tabloids, il sogno dei più si realizza ed il più grande dei singer torna con la più grande delle band come nel passato.
Durante questi anni pieni di impegni con la band, Bruce, per non lasciare i suoi fans a bocca asciutta, produce una greatest hits chiamata “The Best of Bruce Dickinson” nel 2001; un doppio CD che racchiude i classici della sua carriera più due bonus tracks, (di buon livello tra l’altro) ed un secondo che raccoglie i brani più rari, special tracks e pezzi contenuti nei diversi singoli del passato, più varie versioni alternative di alcuni suoi brani.
Grazie a Dio il progetto solista non muore e così, nonostante il tempo impiegato con i Maiden che risucchia la maggior parte del tempo, Bruce riesce comunque ad incidere nel 2005 il tanto atteso seguito al precedente capolavoro, chiamato “Tyranny of Souls”.
Nonostante la formazione non sia reale, in quanto il disco è creato soltanto dalle due menti portanti Bruce e Roy, (alla batteria verrà chiamato lo stesso drummer che suonò nel “Dive! Dive! Live!” ed alla tastiera Mysteria, un musicista italiano sconosciuto - ma sostanzialmente tutti nel ruolo di sessionisti e non di reali componenti del progetto) il risultato sarà comunque sorprendente.
Sempre cupo ed introspettivo – sempre heavy metal ed accattivante, insomma all’altezza dei soliti lavori di Sir Dickinson, Bruce ci regala un altro gran disco che colpisce e stupisce.
Poco dopo, esce una trilogia in DVD chiamata "The Anthology" che racchiude definitivamente tutti gli episodi live più o meno ufficiali e più significativi del singer, più tutti gli svaritati videoclips tratti dagli altrettanti albums.
The artist ‘n the man:
Sostanzialmente Bruce è sempre stato e resta un personaggio controverso; il carisma assoluto per certi aspetti, tendenza al clownesco ed all’autoironia, scuro, evocativo ed introspettivo allo stesso tempo. Uomo dalle mille facce, pronto a mettersi in gioco più e più volte, pronto a vivere con convinzione i periodi di maggior successe e quelli più difficoltosi. Spesso senza sosta… spesso come un turbine instancabile pronto a fare tutto e farlo al meglio.
Plurilaureato, campione di scherma, scrittore di novelle, pilota di aerei di linea, presentatore e documentarista, oltre che singer e compositore eccelso.
Un personaggio spesso amato ed odiato allo stesso tempo, seguito ed invidiato, sostenuto e criticato.
La sua innata passione per la storia, per l’occultismo, le religioni, la filosofia, lo guida spesso verso composizioni musicali e testi decisamente elaborati, validissimi da un punto di vista culturale, sentiti e vissuti.
Che lo si ami o che lo si odi, non può passare inosservato
Segue :
Albums, Videos ‘n his productions:

“TATTOOED MILLIONAIRE”

(1990 prod.)

Vox: Bruce Dickinson
Guitars: Janick Gers
Bass: Andy Carr
Drums: Fabio Del Rio

01 - Son Of A Gun
02 - Tattooed Millionaire
03 - Born In '58
04 - Hell On Wheels
05 - Gypsy Road
06 - Dive! Dive! Dive!
07 - All The Young Dudes
08 - Lickin' The Gun
09 - Zulu Lulu
10 - No Lies

“BALLS TO PICASSO”
(1994 prod.)

Vox: Bruce Dickinson
Guitars: Roy Z
Bass: Eddie Casillas
Drums: David Ingraham

01 - Cyclops
02 - Hell No
03 - Gods Of War
04 - 1000 Points Of Light
05 - Laughting In The Hiding Bush
06 - Change Of Heart
07 - Shoot All The Clowns
08 - Fire
09 - Sacred Cowboys
10 - Tears Of The Dragon

“ALIVE IN STUDIO A”
(1995 prod.)

Vox: Bruce Dickinson
Guitars: Alex Dickson
Bass: Chris Dale
Drums: Alex Elena

“Alive In Studio A”

01 - Cyclops
02 - Shoot All The Clowns
03 - Son Of A Gun
04 - Tears Of The Dragon
05 - 1000 Points Of Light
06 - Sacred Cowboys
07 - Tattooed Millionaire
08 - Born In '58
09 - Fire
10 - Change Of Heart
11 - Hell No
12 - Laughing In The Hiding Bush

“Alive At The Marquee”

13 - Cyclops
14 - 1000 Points Of Light
15 - Born In '58
16 - Gods Of War
17 - Change Of Heart
18 - Laughing In The Hiding Bush
19 - Hell No
20 - Tears Of The Dragon
21 - Shoot All The Clowns
22 - Sacred Cowboys
23 - Son Of A Gun
24 - Tattooed Millionaire

“SKUNKWORS”
(1996 prod.)

Vox: Bruce Dickinson
Guitars: Alex Dickson
Bass: Chris Dale
Drums: Alex Elena

01 - Space Race
02 - Back From The Edge
03 - Inertia
04 - Faith
05 - Solar Confinement
06 - Dreamstate
07 - I Will Not Accept The Truth
08 - Inside The Machine
09 - Headswitch
10 - Meltdown
11 - Octavia
12 - Innerspace
13 - Strange Death In Paradise

“ACCIDENT OF BIRTH”
(1997 prod.)

Vox: Bruce Dickinson
Guitars: Roy Z
Guitars: Adrian Smith
Bass: Eddie Casillas
Drums: David Ingraham

01 - The Freak
02 - Toltec 7 Arrival
03 - Star Children
04 - Taking The Queen
05 - Darkside Of Aquarius
06 - Road To Hell
07 - Man Of Sorrows
08 - Accident Of Birth
09 - Magician
10 - Welcome To The Pit
11 - Omega
12 - Arc Of Space

“THE CHEMICAL WEDDING”
(1998 prod.)

Vox: Bruce Dickinson
Guitars: Roy Z
Guitars: Adrian Smith
Bass: Eddie Casillas
Drums: David Ingraham

01 - King In Crimson
02 - Chemical Wedding
03 - The Tower
04 - Killing Floor
05 - Book Of Thel
06 - Gates Of Urizen
07 - Jerusalem
08 - Trumpets Of Jericho
09 - Machine Men
10 - The Alchemist
11 - Return Of The King

“SCREAM FOR ME BRAZIL”
(1999 prod.)

Vox: Bruce Dickinson
Guitars: Roy Z
Guitars: Adrian Smith
Bass: Eddie Casillas
Drums: David Ingraham

01 - Trumpets Of Jericho
02 - King In Crimson
03 - Chemical Wedding
04 - Gates Of Urizen
05 - Killing Floor
06 - Book Of Thel
07 - Tears Of The Dragon
08 - Laughing In The Hiding Bush
09 - Accident Of Birth
10 - The Tower
11 - Dark Side Of Aquarius
12 - The Road To Hell

“THE BEST OF BRUCE DICKINSON”
(2001 prod.)

Vox: Bruce Dickinson
Guitars: Roy Z
Drums: Dickie Fliszar

01 - Broken
02 - Tattooed Millionaire
03 - Laughing In The Hiding Bush
04 - Tears Of The Dragon
05 - The Tower
06 - Born In '58
07 - Accident Of Birth
08 - Silver Wings
09 - Dark Side Of Aquarius
10 - Chemical Wedding
11 - Back From The Edge
12 - The Road To Hell
13 - Book Of Thel (Live)
14 - Bring Your Daughter To The Slaughter
15 - Darkness Be My Friend
16 - Wicker Man
17 - Real World
18 - Acoustic Son
19 - No Way Ou
20 - Midnight Jam
21 - Man Of Sorrows
22 - Ballad Of Mutt
23 - Re-Entry
24 - I'm In A Band With An Italian Drummer
25 - Jerusalem (Live)
26 - Dracula

“TYRANNY OF SOULS”
(2005 prod.)

Vox: Bruce Dickinson
Guitars: Roy Z
Bass: Ray "Geezer" Burke and
Juan Perez
Keyboards: Mistheria
Drums: David Moreno

01 - Mars Within
02 - Abduction
03 - Soul Intruders
04 - Kill Devil Hill
05 - Navigate The Seas Of The Sun
06 - River Of No Return
07 - Power Of The Sun
08 - Devil On A Hog
09 - Believil
10 - A Tyranny Of Souls

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Autore Wolf
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