Ambientato nel 1931 nell’Illinois,dove Il sig. Sullivan un perfetto padre di famiglia ed un amrito adorabile,lavora per conto di un Boss Irlandese Jhon Rooney(ruolo interpretato magistralmente dal grande Paul Newman)come Killer a pagamento soprannominato “L’Angelo della morte”,tutto all’insaputa della famiglia ma,una sera il peggio si presenta nella sua vita.Una sera il figlio più grande Michael Jr di Sullivan si intrufola nella macchina di nascosto ignaro di cosa e dove sta andando il padre in piena notte tutto solo.Sullivan insieme al figlio(Connor) del Boss Irlandese,sono usciti per portare a termine un’esecuzione ma qualcosa va storto per il figlio di Sullivan assiste all’uccisione di un uomo proprio dalle mani del padre e di Connor. Connor geloso delle attenzioni che suo padre(il Boss Rooney )dimostra da anni verso Sullivan(il figlio che lui ha sempre sognato di avere)decide di organizzare l’uccisione di Michael Jr,ma alla fine tutto era programmato nei minimi dettaglia per l’uccisione ma Connor uccide sia la moglie che il figlio più piccolo di Sullivan,mancando clamorosamente il bersaglio.A questo punto comincia la fuga di Sullivan e di suo figlio Michael alla disperata ricerca di un posto sicuro dove trovare riparo e per ottenere la loro vendetta ma,ben presto si accorgono che sulle loro tracce Connor ha sguinzagliato un Killer duro come Maguire(interpretato benissimo da Jude Law) che ha l’hobby di fotografare macabramente le sue vittime.In questo momento si nota e si percepisce la voglia di padre e figlio di instaurare un vero rapporto tra di loro, mentre il padre cerca di salvare quanto rimane della famiglia, il figlio è costretto a crescere in fretta. I personaggi sono dei veri e propri stereotipi cinematografici: il vecchio gangster duro con i nemici ma leale e affezionato con la sua famiglia; il figlio geloso (ed anche a ragione) del giovane rivale che causa la rovina di tutti; il rampollo "adottivo" del boss, leale fino all'estremo, padre duro di fuori ma tenero dentro; il giovane di belle speranze che riscatterà tutto il male fatto.Divertente,cupo il ruolo di Jude Low,il fotografo,killer,senza nessuno scrupolo. Una pellicola giocata a livello mentale con una forte connotazione di violenza che pero' non viene mai mostrata allo spettatore. Tutte le scene sono infatti intraviste, soffuse, insonorizzate o semplicemente rallentate, cosi' da caricarle di una connotazione psicologica. Tutto diventa difficile perché lui fa parte di una gerarchia mafiosa.. Il film, a mio avviso, comincia a perdere colpi scena dopo scena. Hanks si trasforma in una specie di Rambo, uccide, rapina banche sottraendo denaro al suo ex Boss, si difende da un fotografo psicopatico che gli da la caccia per conto dei 'cattivi'. Suo figlio sempre più inquieto è sempre a suoi fianco e diventa suo braccio destro. Finale didascalico, con le parole del bambino fuori campo, grondanti di retorica, di 'lezioni' di vita. Resta comunque un bel film, a tratti spettacolare. Vale la pena di vederlo per chi ancora non l’ha fatto.
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