
Un perfetto equilibrio ...
Molti sono gli studi circa la costruzione delle tre imponenti piramidi di Giza. Strutture dal peso complessivo di milioni di tonnellate, praticamente innalzate dal nulla quando si presume l’Egitto fosse ancora fertile e non abitato dalla nostra specie, gia, sarebbe impossibile per un uomo innalzare tale peso anche di un solo masso, secondo studi fisici e matematici neanche 500 schiavi avrebbero potuto spostare di qualche metro un tale peso, figuriamoci cercare di trasportarlo verso l’alto, quindi se escludiamo la possibilità che tale opera possa essere stata creata dall’uomo dobbiamo pensare che lo abbia fatto qualcun’altro al posto nostro...oppure pensare che ci siano state tramandate nozioni che all’epoca venivano sfruttate e che in luoghi remoti del mondo lo siano ancora oggi.
Prendiamo l’esempio dei monaci tibetani: sono in grado di sollevare massi e frantumarli utilizzando il suono prodotto dai loro tamburi, come una danza, in effetti se noi sentiamo un qualsiasi ritmo la prima cosa che facciamo è muovere la gamba seguendo quel determinato tempo , che sia la stessa cosa anche per le pietre!? Scrive l’ingeniere svedese Henry Kjellson nei suo libri “Teknik Forntiden” e “Forsvunden Teknik”:
“Utilizzavano tredici tamburi e sei lunghe trombe, poste a semicerchio a circa sessanta metri da una enorme pietra piatta interrata, la cui superficie era stata resa concava di una quindicina di centimetri. La pietra distava duecentocinquanta metri dalla parete di roccia. Dietro ogni strumento, intervallati di cinque gradi l’uno dall’altro, si erano disposti i monaci, dieci per ogni fila. Ognuno in un punto preciso indicato da un monaco che prendeva accurate misure sul terreno. I tamburi erano aperti dal lato rivolto verso la pietra. Tutti gli strumenti erano puntati verso il blocco da spostare che era stato posto sulla pietra piatta. Un monaco con un piccolo tamburo iniziò a battere il ritmo e gli altri strumenti si misero a modulare un suono ritmico, che aumentava di intensità gradualmente. Quattro minuti di attesa, immersi in un mormorio, un ronzio, che non riesci più a seguire nella sua velocità; poi il blocco inizia a ondeggiare, si solleva, mentre gli strumenti lo seguono nel movimento, accelera la sua velocità e si dirige, con un’ampia parabola, dentro la caverna ove atterra sollevando polvere e pietre. Un secondo blocco viene posto sulla pietra piatta e l’operazione si ripete. In tal modo ne vengono spostati sei ogni ora. Se il blocco acquista troppa velocità quando atterra nella caverna, si spezza. I residui vengono buttati giù dalla parete e si ricomincia”(cit.)
Questo processo è normalmente chiamato levitazione sonica, i suoni prodotti da tali onde producono una risonanza molto bassa( infrasuoni) che vaga nell’aria ma che noi non riusciamo ad udire, alterando quest’onda si attiva il processo di levitazione naturale.
Molte costruzioni come ad esempio particolari obelischi ma sopratutto le piramidi egiziane producono frequenze di tipo sonoro molto basse ed impercettibili a livello uditivo, ma ci sono e sono state scoperte grazie alla tecnologia dei giorni nostri. Cercare di costruire un edificio con la magia del suono è quasi impossibile ma sicuramente c’è una regola ben precisa per cui devono essere conosciute perfettamente alcune proporzioni matematiche chiamate letteralmente proporzioni armoniche che attivano un ritmo impercettibile che può realmente far si che gli oggetti si spostino, sembra quindi questa la giusta via da seguire, un sentiero che ci porta a conoscere a pieno misteri che sembrano giochi di fantasia, eppure le piramidi risuonano come enormi Diapason!
Le piramidi come altri templi e lo stesso Stonehenge amplificano ogni sorta di suono, per fare in modo che cio avvenga lo studio deve essere bilanciato tra simmetria,massa e dimensione dell’edificio ma solo questo provocherebbe un semplice eco, una piccolissima vibrazione che durerebbe in ogni caso pochi secondi, tempo di ritornare al nostro timpano e come abbiamo appreso queste strutture producono suoni propri, la stessa lavorazione delle pietre incastonate cosi perfettamente tra loro , non permettendo neanche ad un foglio di carta di incastrarsi, fa pensare ad una lavorazione ad ultrasuoni, usata oggi per lavorare alcuni minerali ( che inoltre non è detto rispondano positivamente a tale tecnica). Attraverso determinate entità sonore si possono ottenere risultati incredibili ad esempio: qualora si voglia scassare un oggetto o meglio una cassaforte lo si potrebbe fare usando una sonorità Fa Diesis, questa grazie alla sua vibrazione sarebbe in grado di modificare la solidità di un oggetto, si pensi anche alla voce di un acuto lirico capace di frantumare in mille pezzi un bicchiere di cristallo. Per questo nello stesso modo in cui si distrugge si costruisce usando sonorità diverse ovviamente.
Per ampliare il suono o diminuirlo a secondo del bisogno si usano dei materiali, chiamiamoli “ conduttori sonorici”, che permettono di far udire o meno un suono.Il quarzo è uno di questi, amplia a mò di eco una vibrazione prodotta da un suono, non a caso questo materiale è stato ritrovato nella camera del Re e della Regina nella piramide di Cheope. Molte perciò sono state le ipotesi sulla funzione reale della grande piramide egiziana, due sono le principali:
1) Si pensa che la piramide sia come una grande macchina che riesca in qualche modo a rivelare, se solo si riuscissero a dominare i suoi infrasuoni, una porta spazio-temporale, proprio come nei film! Ne parlano dei testi antichi trovati dai Templari in persona, attraverso un rituale religioso l’antico popolo africano riusciva ad aprire portali verso l’universo con funzione comunicativa.
2) La piramide è lo scrigno contenente il famoso ZED, oggetto capace di cambiare le frequenze, all’interno esattamente della stanza di Osiride. Lo Zed veniva usato per alterare e cambiare definitivamente le frequenze in modo naturale. Pensate se ci si trova nella stanza di Osiride con una bussola in mano essa non indicherà il nord bensì noi stessi! Era ritenuto un oggetto sacro e dalla ovvia fondamentale importanza per questo lo si trova raffigurato in molti gereoglifici.

Come poter raffigurare una piramide del genere una semplice tomba! Non è mai stata trovata una mummia all’interno, del resto per non creare troppo scalpore non avendo spiegazioni da fornire i primi archeologi egiziani posero nel suo interno un corpo dell’età cristiana facendolo rinvenire come la mummia a cui apparteneva l’intera struttura...allora perchè valorizzare cosi tanto la Valle dei Re, dove realmente sono state trovate mummie molto ma molto più giovani dell’età attribuita alla piramide? Il “sarcofago” cosi chiamato, presente nella camera del Re al momento della scoperta era già rotto ed i cunicoli che portavano alla stanza non erano mai stati valicati prima! Che fosse un mezzo per trasportarci da una parte all’altra del mondo e dello spazio? Ne sono stati rinvenuti molti in quarzo praticamente in tutto il mondo, e tutti in diverse piramidi. Il suono fa si che molte azioni possano essere compiute ma ne abbiamo perso le conoscenze...Grazie a queste particolari vibrazioni l’uomo poteva comunicare parlando con un tono basso da una piramide all’altra nel giro di 20 km!
Tutto il mondo è composto di musica e cosi di vibrazioni, lo stesso universo è in perfetta armonia sulla base di un Do di 256 HZ di potenza, tutto ha il suo perfetto bilanciamento, il nostro stesso corpo produce ritmi ,e vibrazioni impercettibili che usiamo chiamare “bodyprint”, I crop circles con il loro forte magnetismo producono vibrazioni potentissime, le montagne e gli stessi templi Himalayani, le piramidi maya e cosi via...
Tutto ha la sua perfetta armonia sta a noi trovare quella giusta, cercando la via più adatta a noi, la via più vicina all’equilibrio cosmico , frequenza ed armonia di serenità di cui facciamo parte e che dovremmo imparare ad ascoltare...
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