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Albert Hamilton Fish

IL VAMPIRO DI BROOKLYN

Sotto il portico di casa sua, con la madre che lo osserva mentre allatta la piccola appena nata, Francis McDonnell, 8 anni, gioca sereno in una mattina qualsiasi del Luglio 1924. Un vecchio vagabondo, sporco e grigio si aggira brontolando in strada! Nel pomeriggio il piccolo Francis si reca in strada a giocare a palla con gli amichetti?. Non rientrerà più a casa! Ma il padre del bimbo è un poliziotto e organizza subito una battuta di ricerche nei boschi limitrofi e il corpo senza vita di Francis viene ritrovato fra i rami con i vestitini strappati, strangolato dalle sue stesse bretelle e preso ferocemente a bastonateE? l?11 febbraio 1927,Billy Gaffney, appena 4 ann,i gioca con un coetaneo sotto la sorveglianza di un ragazzo di 12 anni. La sorella neonata piange e il giovane è costretto ad allontanarsi per accudirla. Al suo ritorno i bambini non ci sono più. Dopo ore di ricerca trovano il secondo bambino arrampicato sul tetto, ma di Billy nessuna traccia.L'uomo nero lo ha portato via con se?. Inutili le ricerche?. Billy ? perso così come sembra essere svanito nel nulla quell'uomo di una certa età, alto e snello, dai capelli grigi ben pettinati e i lunghi baffi ordinati che lo ha portato viaIl 25 Maggio 1928 il 18enne Edward Budd che vive di stenti in una baracca con i genitori e cinque fratelli, si rimbocca volenteroso le maniche e fa pubblicare sull?edizione domenicale del New York World il seguente annuncio di lavoro:<< Giovane 18enne cerca lavoro nel paese. Edward Budd, 406 West 15th Street>>.
Scarsa è la speranza del giovane che qualcuno possa vedere e rispondere all'annuncio eppure il 28 Maggio appare dinnanzi alla porta del civico 406 in West 15th Street il sig Frank Howard, un tranquillo uomo di mezza età, dal volto gentile ed ordinato, con curati capelli grigi e lunghi baffi dello stesso colore che afferma di essere un coltivatore di Farmingdale ( long Island) in cerca di braccianti per la sua fattoria
L'aspetto gradevole e fiducioso dell'uomo insieme alla cospicua paga di 15 dollari al giorno convincono il giovane Edward e un suo amico ad accettare l'incarico.
Il 3 giugno 1928 l'egr. signore passa a prendere i suoi braccianti ed entrato in casa del giovane Edward incontra una graziosa ragazzina di 10 anni, Gracie, graziosa sorellina del suo nuovo dipendente. Ne rimane colpito e la invita alla festa della sua nipotina che si sarebbe tenuta quello stesso giorno in un appartamento della 137esima strada. Promettendo di riaccompagnare la piccola a casa per le 21, riesce a persuadere la madre a farla andare con lui.
Frank Howard e la piccola e graziosa Gracie non torneranno mai pi?ù .
Non c'è nessun uomo nero, nessun vagabondo, nessun Frank Haward?. Tutti loro non esistono se presi ognuno separatamente dagli altri, tutti esistono nella persona di Albert Hamilton Fish
Albert Hamilton Fish nasce il 19 maggio 1870 a Washington DC e all?et? di soli 5 anni, alla morte del padre, viene messo in orfanotrofio dove rimane per ben 9 anni. All'età di 26 anni sposa una giovane donna di 19 anni dal quale avrà 6 figli che crescerà con amore e dovizia di cure, mantenendo la sua famiglia lavorando come decoratore di interni?.Un buon lavoratore, un ottimo padre di famiglia; una persona come tante insomma!? No?. Facciamo un passo indietro
Quegli anni in orfanotrofio hanno segnato per sempre la sua esistenza contribuendo fortemente a trasformarlo in quelli che tutti ricordano come il vampiro di Brooklyn.
L'orfanotrofio è un centro religioso dove i bambini troppo soventemente vengono sottoposti a punizioni corporali e il piccolo Albert cresce con l'ossessione del peccato e con l'idea che esso possa essere espiato solo attraverso il dolore.
Abbandonato dalla moglie intorno al 1910 Fish comincia l'inarrestabile declino verso la più assurda follia. Ma la pazzia è una costante nella famiglia Fish. Alcuni zii, la sorella e un fratello finiscono i loro giorni in manicomio. Ma torniamo al protagonista della nostra storia.
Cresce e si rafforza in Fish un oscuro e potente lato masochista fino a che nel 1925 ormai 55enne passa il tempo a perforasi lo scroto con aghi e a farsi sculacciare e frustare a sangue dai propri figli. Comincia in questo periodo anche ad avere allucinazioni a sfondo mistico: angeli, santi e Cristo che lo incitano a purificare il mondo dai peccatori attraverso punizioni corporali e sacrifici umani. La sua mente è a tal punto devastata che si convince che nella Bibbia ci siano citazioni che vogliono felici coloro che rapiscono i bambini e ne spaccano le teste con le pietre?. La sua degenerazione mentale è tale che Dio stesso gli appare in sogno comandandogli di castrare e torturare tutti i bambini che può.
E così quell'apparentemente distinto e amorevole padre di famiglia decide di portare a compimento la missione assegnatagli? I tre episodi con cui si apre la recensione sono i tre eventi che hanno contribuito più degli altri ad incastrare il sig Albert Hamilton Fish e a riconoscerlo come autore di diversi omicidi.L'investigatore che seguiva il caso della piccola Gracie Budd, contrariamente al resto dei suoi colleghi e dal pensiero dell'opinione pubblica, desisteva dall'arrendersi e dal considerare ormai impossibile da risolvere il caso.
Decise allora il 2 novembre 1934 di giocare l'ultima carta: cercare di far uscire allo scoperto l'assassino con l'inganno. Fece pubblicare da un amico giornalista un articolo che riportava l'imminente risoluzione del rapimento avvenuto sei anni prima.
Dopo solo 10 giorni una lettera giunse a casa della sig.ra Delia Budd, madre della piccola Gracie.Nella lettera, la mano che impugna la penna, scrive di essere stato ospite della famiglia Budd il 3 giugno 1928, di aver portato con se la piccola Gracie con la scusa di una festicciola di bambini e ammette di essersi invece recato in un appartamento abbandonato dove poi l?avrebbe uccisa e mangiata. Ammette di aver provato il desiderio di mangiarla dal primo attimo in cui i suoi occhi si erano posati su di lei.L'uomo nero è uscito dall'ombra commettendo un banale quanto mai decisivo errore? la busta della lettera porta lo stemma e le iniziali di un'associazione di New York i cui membri vengono interrogati. Nessuno sembra corrispondere alla descrizione del vecchio e distinto Frank! Ma un giovane custode ammette di aver lasciato alcune copie delle buste e dei fogli contrassegnati dal logo in una vecchia casa.La padrona dell'edificio ricorda che un vecchio signore ha soggiornato li per due mesi. Il ricordo della donna corrisponde con la descrizione fornita dalla polizia. L'uomo è Frank Howard ma alla donna si era presentato come Albert H Fish e ha lasciato l'appartamento da un paio di giorni andando via turbato e spaventato. Ma sarebbe dovuto tornare perchè in attesa di una lettera. L'occasione di prenderlo c'era, era reale, bisognava solamente attendere il suo ritorno?. Il 13 dicembre 1934 il Detective King porta a compimento la missione e lo arresta.La confessione di Albert Fish è qualcosa di un tale raccapriccio che difficilmente si riesce a credere come ciò che ha fatto possa essere realmente accaduto. Dalle indagini e dai confronti venne riconosciuto come l'uomo nero che aveva portato vi il piccolo Billy. Confessa di averlo legato, imbavagliato e di averlo denudato e gettato in una discarica. Di averlo lasciato li il tempo necessario per correre a casa a prelevare un frustino da lui stesso fabbricato con il quale ha poi percosso le gambe del bambino fino a farlo sanguinare prima di ucciderlo tagliandogli via il visino da orecchio a orecchio e di infierire con un pugnale sull'addome della vittima per poterne bere il sangue.E' lui anche il malandato vagabondo che ha portato via Francis.I fatti parlano da soli e ben capite come l'unico appiglio per scamparlo ad una condanna a morte fosse la speranza di essere dichiarato mentalmente infermoPreso in cura dal Dott Fredric Wertham confessa con freddezza e distacco più di 100 omicidi di bambini e la molestia su almeno altri 400.Il profilo che emerge dallo studio del Dott Wertham è quello di un uomo dalla sessualità molto malata con forti tendenze sadomasochistiche, psicopatico e paranoico, influenzato e ossessionato dalla religione e dalla punizione corporale.

L'avvocato difensore chiede per il suo assistito l'infermità mentale, ma il 16 gennaio 1936 Albert Randall Hamilton Fish muore sulla sedia elettrica?.

Ragazzi, è difficile commentare e farsi un' idea di un simile personaggio e ancora più difficile cercare di spiegare ciò che si pensa.
Partiamo da un'affermazione dello stesso Fish:
<< Ciò che faccio è giusto, altrimenti Dio avrebbe mandato un angelo a fermare la mia mano, come fece a suo tempo con il profeta Abramo>>.
Se mi chiedeste voi cosa penso di quest'uomo, a bruciapelo vi risponderei che mi fa schifo, che lo avrei torturato e ucciso altre 100 volte. Poi rifletto, rileggo, cerco di separare mentalmente le notizie di cronaca nude e crude e di ripercorrere la vita di Fish, a ritroso, fino a risalire alla sua infanzia e mi chiedo a quali atroci violenze la mente di questo bambino sia sta sottoposta per farla deviare a tal punto; quanta sofferenza il bambino Albert deve aver subito; e non riesco ad immaginarlo, ma sono convinta che sia stata immensa! A soli 5 anni rinchiuso in un posto dove la regola è punire fisicamente il peccato è ancora mi chiedo quale peccato un bambino così piccolo possa commettere tanto da dover essere "purificato" con la fustigazione??? Nove anni, nove lunghissimi anni, interminabili, dove la purificazione e la punizione diventano un ossessione, la regola che scandisce la vita, il giusto.
Certamente una cospicua tendenza genetica all'alterazione mentale nella famiglia di Fish era presente! E se poi a questa predisposizione aggiungiamo la perversa formazione che ha ricevuto allora non mi stupisco più di quello che ha fatto!
Attenzione non giustifico assolutamente le sue gesta, questo mai? ma non riesco a trovare in lui coscienza di ciò che ha fatto. Lui non vede la colpa fino alla fine, continua a non vederla convinto di essere nel giusto, vive e agisce secondo l'educazione? che ha ricevuto che lo ha portato a rendere reali quei sogni che una mente sana definirebbe assurdi e che per lui sono stati la guida della vita, il suo scopo, la sua verità! Una verità abominevole e aggravata da una mente lacerata!
Insomma, quando ho cominciato a leggere la sua biografia ero invasa da rabbia, ira, schifo?. Ora che ho finito so solo che mi sento svuotata, vorrei trovare quella rabbia feroce ma non riesco a trovarla.

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