Situata nelle vicinanze del Lago Di Bracciano a Roma ,ecco che tra tre torrenti il Mignone , il Palombara e il Bicione, sorge la vecchia e ormai abbandonata città di Canale Monterano vecchia.
Nel bel mezzo della riserva naturale di Monterano a due passi dal borgo ,ormai comune, di Canale Monterano ( nuova) e circondata dai Monti Sabatini e i Monti della Solfa. La vegetazione è tipica del luogo e una delle meraviglie più grandi a mio parere ce la serba proprio la natura che con le sue polle d'acqua ha creato uno scenario indimenticabile.
Canale Monterano è considerata una delle tante città morte o abbandonate, la sua prima appartenenza risulta essere stata Etrusca, presenti infatti a valle, sulle sponde del primo torrente che incontreremo alla fine del nostro viaggio, delle vie cave e delle grotte antichissime in tufo. Ovviamente come la storia ci insegna, seppur a mio parere da riscrivere completamente, dopo il popolo etrusco subbentrò quello romano che ne prese anch'esso possesso ampliando la struttura dell'intera cittadina, acquifera , agricola e tecnica.
Arrivano le invasioni e come molte zone del Lazio anche Monterano fù saccheggiata e colpita dai Longobardi che stavano impoverendo tutte le zone circostanti tanto che il vescovo cristiano ,della vicina cittadina di Forum Clodii ,non decise di trasferirsi proprio a Monterano ,che seppur ferita ,era sicuramente più sicura vista la sua posizione, portando al suo seguito gli abitanti rimasti in vita. La vita di Monterano quindi si ripopola e il fatto di aver con se un servo della chiesa ne aumenta la potenza, si cominciarono quindi a costruire mura , case e nuove strade. Le ulrime notizie che ci pervengono in autegestione episcopale risalgono al X secolo , ricomincia la lenta discesa economica di Monterano che vede una piccola ripresa durante il 1300 quando , considerato feudo, fù dapprima abitato dai più imporanti condottieri dell'epoca, poi fù acquistato dai familiari Orsini, nome noto anche nella storia di Ponte galeria antica, ed in seguito dalla Famiglia dei Bonaventura o meglio dei noti Altieri. In tale periodo storico vediamo il Sig. Bonaventura divenire Papa, Monterano , quindi, non poteva che non essere di nuovo arricchita , più avanti , spiegando i diversi particolari , vi mostrerò le opere in cui fu ingaggiato il famoso Bernini! Morì però il Papa Bonaventura e così visto il difficile periodo di crisi ecclesiastica ed economica Monterano s'imbattè nel fardello della malaria, che come sappiamo fece strage di molte vite. Chi mise fine però alla storia di questa cittadella affascinante fù l'esercito francese che appiccò un incedio che risultò essere indomabile sterminando le ultime vite montenaresi che si erano rifiutate di macinare del grano per la popolazione straniera.
Arriviamo a Canale Monterano , con la macchina percorriamo una bellissima strada boscosa ed eccoci anche qui difronte ad un cancello che permette il passaggio di animali, infatti per mia felicità abbiamo anche incontrato diversi cavalli. A differenza di Ponte Galeria antica , qui troviamo diversi cartelli che ci spiegano la fauna, la flora e cenni storici del luogo che stiamo per andare a visitare, inoltre troviamo anche un parcheggio abbastanza largo in terra battuta che ci permette di soffermarci nel tempo con la macchina.

Proseguiamo per una stradina in discesa che ci porta verso le prime rovine del borgo, indovinate un pò? Camminando incontriamo una coppia la cui ragazza urla " Aramoooon" e Mauro si girà facendo palesemente finta di ricordare chi fosse, insomma dopo un come stai e un buon proseguimento Aramooon ancora non ricorda chi ella fosse ... o non voleva dirmelo! :)
La prima rovina che incontriamo è davvero imponente ed è un ponte costruito nel bel mezzo di due colline, la storia di questo ponte è altresi curiosa. I moneteranesi volevano cotruire un ponte tra due valli, il tempo però gli era funesto e il vento soffiava sempre così forte che spazzava via il materiale con cui i contadini cercavano di ergere la struttura. Decisero così di fare un patto con il Diavolo che avrebbe loro eretto un ponte che sarebbe rimasto su per l'eternità in cambio di sacrifici animali. Così fu il ponte si eresse nell'arco di una notte ma i contadini invece di offrire al Demonio i sacrifici richiesti , banchettarono tutta la notte e così il Diavolo li maledì per sempre...motivo questo per cui la cittadina fece una meritevole brutta fine?? Non lo sappiamo ma andiamo avanti...


Continuiamo a percorrere la campagna da una collina sporgono rovine di altri ruderi sparsi qui e li ma mantenuti in condizioni davvero impressionanti, vediamo alla nostra destra una struttura davvero molto alta che sembra guardare il nostro passaggio in silenzio benchè in quella giornata di sole del 2011 non fossimo gli unici ad essere li.
Questo luogo infatti è raduno di giocatori di ruolo che si dimenano in battaglie e storie fantasy o rievocazioni medievali, devo dire però che sono molto accorti ed attenti in quello che fanno perchè il luogo è davvero pulito e ben tenuto nonostante riceva frequenti visite, ma è tutt'oggi l'orgoglio dei montenaresi che si trovano a far parte di una riserva naturale.

Ci avviciniamo alla più famosa icona del luogo , la chiesa ed il convento di Bonaventura, questa radura è famosissima anche nel cinema italiano grazie al film dove vediamo protagonista il mitico Alberto Sordi nelle vesti del "Marchese del Grillo" quando con il suo amico francese o "franzoso" :P si imbatte nell'incontro con Don Bastiano! Un luogo canale monterano usato davvero molto spesso come set cinematografico , molti di voi conosceranno infatti il famoso telefilm che andò in diretta in tv qualche anno fa " La Freccia Nera" a cui ha partecipato persino il nostro Aramon!



Di fronte Al Convento Vediamo i ruderi della città e dell'antico palazzo Baronale confuso tra il verde della vegetazione campagnola,
La chiesa di San bonaventura e il Palazzo Baronale furono ideati, progettati e cotruiti per mano del famoso artista Bernini. Cosa volere di più dalla vita che gustarsi uno scenario così fuori dagli schemi?

Davanti al complesso ecclesiastico vediamo davanti a noi una fontana, sempre opera del Bernini , la sua forma è ottagnale fu prima posta davanti al palazzo baronale , in seguito davanti alla chiesa

Davanti a noi ad un certo momento ecco una creatura dalle larghe ed ampie ali bianche, pensai tra me e me se non fossi all'istante deceduta per vedere una simile immagina, un agelo proprio daventi ai miei occhi?
All'improvviso ecco un rumore fuori luogo un " chick, chack" , un fotografo, cosa c'entrava? Stavano giocando di ruolo...meglio così ero ancora viva e vegeta.
Entriamo nella chiesa dove , come si nota già nel film "Il Marchese Del Grillo" si erge un grande albero di fico che a quanto pare sembra sia stato benedetto ed espande la sua protezione nel luogo che lo circonda, la sua immensità in effetti è unica e ineguagliabile!


Nel sue interno la chiesa si espande e ha lasciato il suo eco di sacralità , cornicioni antichi ospitavano vecchi quadri o affreschi chissà. vi è ancora il luogo dove era posto l'altare e qualche finestra che oggi lascia spazio alla completa luce del sole e alle intemperie del clima.



Camminando ed esplorando il restro della chiesa troviamo i resti del convento che si affacciano su una grande vallata che va discendendo per 100 metri. Il convento è caratterizzato da mattoncini ed archi.

Facendo capolino all'interno della nostra passeggiata archeologica si scorgono pezzi di antiche rovine che ancora resistono a noi , al mondo che le circonda facendoci da guida nel passato. Sembra tutto così cavalleresco, sembra di far parte di una fiaba magica ed incantata che ci parla di un medioevo antico .


Riusciamo a trovare anche un antico campanile che scorgiamo dal basso all'alto , infatti anch'esso non ha più una struttura che lo protegge, vediamo il cielo e più blu di così non si può. La giornata nonostante fosse davvero calda era splendida!


Ci dirigiamo verso il castello che diventò in seguito il famoso Palazzo Baronale, nonostante le rovine siano pericolanti qui vediamo qualche transenna che ci permette di sporgi u pochino e di stare sicuramente più tranquilli.I resti del palazzo sono davvero maestosi e sul serio molto alti! Pezzi di ruderi cercano di collegarsi tra loro come puzzle ormai scompagnati...


Camminando sulla via che circonda il perimetro del palazzo vediamo una statua che caratterizza quasi come uno stemma l'estetica di Canale Monterano , la statua raffigurante un Leone opera anche questa del Bernini. Questa Statua veva la funzione di decorare la fontana che si trovava proprio al di sotto delle sue zampe! Il castello inoltre si espande per diversi ettari , da un lato ci affacciamo e vediamo dall'alto la piccola via da dove siamo arrivati!


Andiamo alla scoperta del castello , partiamo dalla parte di fronte alla fontana che è molto alta e composta da ruderi , qui si deve fare attenzione perchè il pavimento è praticamente inesistene ma qualche foto scappa lo stesso!



Passiamo all'altro lato, ci sono delle scale che portano su, ovviamente con una transenna che giustamente nega l'accesso ma...si lo ammetto non abbiamo rispettato del tutto le regole, siamo saliti e la vista ragazzi beh è mozzafiato! Vi sono diversi piani e da li su si vede davvero tutto!
Le scale sono state ricreate in legno perchè sicuramente le originali sono franate! Non vi incito alla follia ma...



Scendiamo che è meglio prima che qualcuno ci veda e segua il nostro cattivo esempio.
Riprendendo la stradina che ci porta di conseguenza verso l'uscita ci soffermiamo a guardare e ad esplorare una chiesetta proprio vicina al palazzo , la chiesa è più piccola in confronto alla prima , magari proprio perchè ad uso privato del palazzo o dei contadini che vivevano li nei pressi di essa. I muri sono intatti , mancano i cornicioi ed un tetto ma il resto è tutto come una volta, atmosfera mitica e quasi gotica, queste chiese molto semplici e poco sfarzose che io personalmente adoro, da notare il pavimento in cotto intatto! Immagino l'entrata e come d'incanto la vedo li , quasi immagino un matrimonio con Aramon! Che romanticaaaa mi metto paura da sola!



La visita al borgo è finita e dirigendoci verso l'uscita ecco altri cavalieri cavallo! Voglio infatti accennarvi al fatto che Monterano non è affatto un borgo perduto o monotono, anzi! Ogni anno vi sono dei giochi particolari che gli abitanti mantengono intatti come da tradizione sin dal medioevo! Vi è Il Palio delle Contrade che si svolge ad Agosto e prevede la salita di una collina da parte di un uomo od un ragazzo con un bambino in braccio tenuto in un apposito contenitore, oppure il Torneo degli Anelli dove a cavallo si tenta di lanciare un asta in alcuni anelli sospesi nell'aria e cercare di prenderne il più possibile. In più a Maggio vi sono altre manifestazioni o giochi equestri come il Riarso dei Butteri , Giostra della Rosa e la cattura del vitello , ovviamente simulato.
Siamo quasi arrivati all'uscita ed ecco una discesa fatta di scalini naturali-artificiali, ma si nonostante stia per tramontare l'allegra famigliola decide di andare giù per la strada , e così facciamo , scendiamo per molte decine di metri almeno 100 , il luogo circostante è tipicamente etrusco incontriamo delle vie cave che però non prendiamo

Scendiamo, scendiamo per una discesa che sembrava non terminare mai , sentiamo rumore di acqua corrente , molto forte, nei pressi deve esserci una cascatella. Finalmente davanti ai nostri occhi si apre il paesaggio e ciò che notiamo è formidabile! Delle bolle di acqua vulcanica!
Impressionante! L'acqua ribolle ma è fredda! Splendido , davvero splendido, vi è un torrente rossastro , merito dell'acqua vulcanica ricca di zolfo e di fronte delle grotte etrusche , un'antica necropoli che fu usata addirittura come cantinaio dai medievali contadini di monterano.



Sul dorso di questa antiche e sacrali grotte vi sono dei disegno che sembrano rupestri e quasi risalenti al paleolitico dal modo in cui sono disegnati ma su questo c'è in corso a distanza di un anno ancora un grande dibbattito tra Aramon e mio Fratello , il primo pensa che siano reali , il secondo che siano disegni di un bambino uscito dalle elementari. In merito comunque non si trovano notizie , Aramon dice di averle viste anche sul web ma noi non le abbiamo mai ritrovate.




Risaliamo ed è fatta! Una gran faticata si ma visitate ed ovviamente rispettate sempre la natura e questi mistici posti che nel tempo si sono conservati per mostrarsi ancora ai nostri occhi. Siamo fortunati a poter vedere tutto ciò.
Al prossimo viaggio signori e alla prossima avventura!


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