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Martyrs

Titolo originale: Martyrs
Genere Horror/Drammatico
Anno: 2008
Nazione: Francia,Canada
Durata: 97 minuti
Regia: Pascal Laugier
Cast: Morjana Alaoui: Anna
Mylène Jampanoï: Lucie
Catherine Bégin: Mademoiselle
Xavier Dolan-Tadros: Antoine
Isabelle Chasse: la creatura
Premi:

Méliès d'oro 2009

Effetti speciali e visivi: Carmelle Beaudoin, Jacques Godbout
Musica: Seppuku Paradigm
Trama:

Una bambina, scomparsa da un anno, viene ritrovata mentre corre ferita e sconvolta lungo una strada. La bambina, che si chiama Lucie, non ricorda nulla di quello che le è successo. Portata in un orfanotrofio stringe amicizia con un'altra bambina, Anna.
Quindici anni dopo, Lucie irrompe in una casa e uccide a colpi di fucile una famiglia che sta facendo colazione...

Premessa Personale:

Quelle poche volte che ho potuto leggere dei commenti riguardo a Martyrs in svariati siti e blog, la cui presunzione degli utenti è direttamente proporzionale alla loro ignoranza, la mia reazione è sempre stata la stessa: rabbia seguita da un senso opprimente d'impotenza.
Commenti come "Troppa violenza gratuita" o un'eresia verbale del tipo "Dove le avete viste ste scene troppo forti? Questo film è una c*****a, si salva solo il finale!" e soprattutto, una perla d'educazione e cultura cinematografica come "Ma violento cosaaaa è una gran c****a non fanno niente picchiano la tipa e basta molto meglio hostel 2 quelle si che sono torture!" (parole testuali); mi portano a pensare che la maggior parte della gente non solo pretende qualcosa che li impressioni davvero, ma pretende anche di essere così superiore da ignorarne il colpo.
Per non parlare del fatto che essendo una sostenitrice convinta della regola "Se non conosci informati o stai zitto", a mio avviso, esemplari del genere dovrebbero avere la capacità motoria della propria lingua pari a quella delle loro sinapsi, cioè nulla.
Detto questo..

Analisi Personale :

Martyrs è forse uno dei migliori film in circolazione degli ultimi anni. Il fatto che sia horror, non fa altro che aumentare la mia stima.
Giusto due parole sugli effetti speciali che in realtà sono tutti basati sul trucco, e avendo frequentato un corso di effetti speciali base (e vorrei sottolineare la parola "base"), posso comprendere e apprezzare il quantitativo di lavoro, l'accuratezza e la passione che devono averci messo nel realizzarli.
Vedere effetti del genere in un'era in cui il digitale ha fondato il suo regno a mio avviso sono soltanto punti in più alla pellicola.




Scene crude e maledettamente realistiche a parte, il punto principale è la "morale non morale" che ci viene proposta.
Questo film si basa sul martirio, che secondo il cristianesimo non è altro che la testimonianza assoluta e ciecamente portata avanti nonostante torture e pene in ogni forma concepibile.
La violenza non è gratuita, è un punto focale e assolutamente necessario per comprendere appieno il messaggio che sono sicura, pochissime anime avranno afferrato.
Perchè dico questo? Perchè non c'è proprio nessun messaggio da cogliere.
E' la sofferenza che regna per tutta la pellicola, e non il finale ambiguo che bisogna cogliere.
<<Il mondo è fatto in questo modo, ci sono soltanto vittime...I martiti sono molto rari. Un martire è un essere eccezionale, sopravviveva alla sofferenza, sopravvive alla privazione di tutto, si fa carico dei mali della terra e si abbandona, trascende...si trasfigura.>>
Scrivo questa citazione a memoria, per far capire quanto questo film mi abbia colpita e in un certo senso, cambiato la vita.
Come capirà Anna, la vera protagonista di Martyrs, l'unica cosa che bisogna fare è lasciarsi andare. Cercare di capire qualcosa che la natura umana non è in grado di comprendere, restitere al dolore, non è di alcuna utilità. Momento clou la scena finale nel bagno dove Madmoiselle pone la fatidica domanda <<Riesci ad immaginare che cosa ci sia nell'aldilà?>> No, nessuno può. Pascal Laugier l'ha capito, e tanto di capello a lui per non aver avuto la presunzione di sbatterci in faccia un suo dogma personale e sicuramente discutibile.
Nota particolare alla straordinaria recitazione di ogni singolo attore. E' facile urlare, correre, sparare qualche colpo a caldo da un fucile a salve; ma non è così facile fare in modo che lo spettatore viva anche solo la metà delle emozioni che vogliamo trasmettere mentre lo facciamo.


Lucie è ossessionata dalla visione di questa ragazza-mostro che la tortura e per metà film pensiamo che sia reale, che sia uno scifi-horror dove la solita minaccia è rappresentata dal comune mostro. Colpo dritto allo stomaco quando capiamo che in realtà il vero mostro è il senso di colpa; è la natura umana. Lucie non si è mai perdonata il fatto che per vivere abbia dovuto sacrificare una sua coetanea. Questo è egoismo, l'egoismo per quanto estremo sia è contrario al martirio. Lucie non era degna di essere sopravvissuta indenne e lo aveva capito, ma ha passato la chiave della vera sopravvivenza ad Anna che come vedremo alla fine, sarà veramente una testimone. Una martire che assolve il suo compito portando la sua testimonianza nel mondo troppo grande per essere gestita. Una Giovanna d'Arco dei giorni nostri in reverse, messa appositamente sul rogo per farle sentire le tanto agognate voci.


Anna << Perchè non hai mai paura tu? >>
Lucie << Ho paura a volte >>
Anna << Non come me. Io non ho vissuto quello che hai vissuto tu...
Come si fa per non avere paura? >>
Lucie << Bisogna lasciarsi andare credo... >>
Anna << Credi? Lasciarsi andare...>> Detto questo, dopo aver visto Martyrs potrete finire in due categorie ben distinte. La prima: se lo avete trovato nauseante, violento, angosciante e non vorrete vederlo mai più, allora siete delle vittime. La seconda: se invece lo avete trovato nauseante, violento, angosciante e lo riguarderete perchè siete coscienti di non averlo capito fino in fondo e quindi farvi del male; allora complimenti, siete dei martiri.

Valutazione:
Regia: 8,5
Sceneggiatura: 9,5
Recitazione: 10
Fotografia: 8
Colonna sonora: 8
Ambientazione: 7
Voto finale: 8,5

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Autore  Beatrix

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