Togli ai ricchi per dare ai poveri...
Quante volte da bambini abbiamo sentito parlare di questo splendido personaggio che rubava ai ricchi per nutrire i poveri? Quanti film e cartoni animati sono stati trasmessi al cinema ed in tv in suo onore? Beh Robin Hood è una leggenda e come ogni storia ha il suo fondo di verità...la domanda perciò nasce spontanea Robin è veramente esistito? A quanto pare si.
Tantissimi libri nel corso dei secoli hanno parlato di quest’eroe inglese , molti addirittura lo considerano una divinità celtica, come un piccolo folletto dei boschi, altri un servo del diavolo dallo strano berretto verde! Ballate e poemi cantano di lui, un uomo coraggioso che viveva in perenne conflitto con lo sceriffo di Nottingham per l’ottenimento di un feudo nella tenuta della foresta di Sherwood, dove Robin era solito cacciare e di cui era stato privato ingistamente.

Lo scrittore William Langland è il primo a parlarne nella sua opera “Pietro l’aratore” del 1377 circa affermando che lui stesso ricordava meglio le citazioni del famigerato Robin Hood che le preghiere insegnategli in chiesa!Quindi il cacciatore risultava gia famoso a quell’epoca! Famoso e fonte d’ispirazione come lo stesso Re Artù anche Wynkin de Worde nel 1510 pubblicò una ballata intitolata “A Lytell Geste of Robyn Hood” presente e citato nella stessa e famosissima opera Ivanhoe di Walter Scott nei panni di un guerriero sassone che combatte contro i normanni, insomma abbiamo a che fare con una vera e propria celebrità medievale.
Ebbene, chi era Robin Hood? Era un bandito ,un vero e proprio fuorilegge, viveva nei meandri della foresta di Sherwood con i suoi scagnozzi, dei tanti ricordiamo il famoso Little Jhon. Il suo mestiere era cacciare e portare giustizia ai cuori infranti e indeboliti dalla severa e dura legge dell’epoca, il suo miglior amico? Il Re Riccardo Cuor Di Leone, saggio quanto lo stesso Robin, facendo due calcoli quindi possiamo risalire come hanno fatto gli stessi studiosi all’anno circa tra il 1157 e il 1350 periodo in cui visse il Re. Sono stati scoperti addirittura luoghi in cui Robin era solito agire, uno di questi si trova nello Yorkshire, in una piccola baia oggi chiamata: Baia di Robin Hood, dove si possono notare due tumuli in lontananza che la tradizione popolare usa chiamare i “monticelli di Robin” confinanti proprio con la stessa foresta di Sherwood di Nottingham. Nei testi più recenti riusciamo a interessarci anche della vita sentimentale del personaggio , innamorato di Lady Marian, conosciuta come Mathilda, donna ricca dama di un castello medievale sito vicino la famosa foresta, dove appunto il bandito viveva, il suo romanticismo non è comune infatti come tutti ( o quasi) gli innamorati aveva un suo “ nido d’amore” : la portava spesso sotto un albero molto significativo per lui , lo considerava come una seconda casa, il Major Oak ,ed è facile capirne il motivo, è l’albero più antico della foresta e quindi il più grande.
La sua perenne lotta contro lo sceriffo lo porterà ad uno scontro il cui esito sarà la vittoria di Robin Hood per mezzo della decapitazione dello sceriffo, la sua vita sarà piena di scontri , i maggiori con gli uomini della chiesa cattolica, ingiusti nei confronti del popolo e troppo ricchi ( gia all’epoca!) a differenza di chi moriva di fame o lottava ogni giorno per una briciola di pane, forse è proprio per la sua bontà che Lady Marian lo amava cosi tanto. Questo è un piccolo quadro sulla personalità di quest’eroe leggendario posto sotto favola e realtà storica, l’identità di Robin è anche un’altra forse più realistica, il suo vero nome sembra essere stato Robert ( Robin lo userà in seguito come diminutivo) figlio di un cacciatore di nome Adam Hood. Robin era spostato appunto con una certa Mathilda insieme acquistarono un terreno che risultò essere di un certo conte Warenne, i problemi furono molti e lo sfratto era immadiato è per questo che il nostro eroe combatterà tutta la vita per far si che venga posta giustizia, realmente si notificò che aiutava tutti coloro che si trovavano nella sua analoga situazione. Fu catturato più di una volta dalle guardie del re ( in carico a sostituzione di Riccardo Cuor Di leone che partì per la guerra santa) ma l’ultima volta riuscì a scappare per non fare mai più ritorno, di li a poco si rifugiò con sua moglie in una grande foresta poco fuori la tenuta del conte e nacque la banda di quegli otto uomini che lo accompagneranno per il resto della vita! Robin o Robert morì nel 1346 si pensa che la sua tomba si trovi oggi in una delle tante cattedrali inglesi. Considerando i suoi ideali di libertà amo molto questo personaggio armato di arco e freccie, dai giusti pensieri e dalle opere buone.I secoli passano ma il Robin è ancora vivo, fiumi, boschi , monti e addirittura un aereoporto portano il suo nome. I tempi sono cambiati ma forse la realtà nella maggior parte dei casi è sempre la stessa e il motto sempre e solo uno “leva ai ricchi per dare ai poveri”, il numero fa la forza e tutti noi abbiamo ideali che portiamo avanti nel tempo ed insaturiamo nelle nostre concezioni, non abbattete mai quei pensieri per nessuno perchè finchè saranno puri potranno essere solo giusti! Non sapremo mai la verità completa su Robin ma quello che ci ha dato è unico...
King of Outlaws and prince of good fellows! (cit. Riccardo Cuor Di Leone)
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