Brano tratto dal libro "Maddalena l'altra metà di Cristo" di Anna Maria Bona: "Il quadrato sator, formato da cinque parole leggibili in ogni verso, rinvenuto sulle mura di edifici spesso legati all'ordine dei TEMPLARI, e presente anche a Rennes Le Chateau, è un simbolo dei cristiani gnostici ed è raffigurato in forma di palindromo. Alchimisti, astrologi, cabalisti e umanisti hanno tentato di decifrarlo con scarsi risultati. Sembra che il SATOR rappresenti la matrice della creazione, il fondamento dell'influenza del potere della simbologia." Per informazioni sul quadrato SATOR: http://it.wikipedia.org/wiki/Quadrato_del_Sator
E' facile concludere che la croce dei cavalieri templari altro non è che la stilizzazione di questo effetto di espansione che va dall'interno verso l'esterno e viceversa. SatoRotaS (AlicEcilA) che fa da corona al centro della croce, rappresenta dunque la Madre (il ventre), la matrice (mater) della creazione che porta in se l'infinito e la profondità, l’interiore. L’interiore dunque è il principio femminile mentre l’esteriore è il principio maschile. La famosa V che comparirebbe nei dipinti di Leonardo Da Vinci, nell’Ultima Cena per esempio la V tra la Maddalena e il Cristo, starebbe ad indicare proprio il ventre, la profondità della prospettiva che converge in un punto posto all’infinito. Da ricordare che il termine materia nonché il termine matrice derivano dal latino Mater, cioè Madre. La Materia è dunque Madre ed è facile che sia formata da questo effetto di espansione di infinitamente piccolo / infinitamente grande (macrocosmo e microcosmo). la coppa quindi indica il luogo dove Dio Padre riversa il Suo Spirito (il sangue cristico) cioè nelle infinite profondità della materia (la Dea Madre), nell’interiorità e materialità del Cosmo. Da notare come anche nella famosa frase di Gesù che viene riportata spesso sui vangeli:"Io sono la Via, la Verità, la Vita", anche qui compaia sempre la lettera V, forse ad indicare proprio la V della coppa, il Ventre della Madre divina, il graal, la fonte della conoscenza delle leggi della materia, della creazione e dell’infinito che è Dio. E’ probabile che Leonardo Da Vinci fosse a conoscenza di questo segreto per questo è ritenuto uno dei più grandi geni della storia dell’umanità.
Leonardo Da Vinci scriveva in modo speculare in quanto aveva capito la natura del femminile, della Madre, che è la natura dell'interiore, della ricerca interiore che è il nascosto. La famosa V che comparirebbe nei dipinti di Leonardo Da Vinci, nell’Ultima Cena per esempio la V tra la Maddalena e il Cristo, starebbe ad indicare il Ventre, la profondità della prospettiva che converge in un punto posto all’infinito. E’ importante ricordarci che la nascita di qualcosa di nuovo, sia la nascita di qualcosa di materiale come la nascita di un bambino, sia la nascita di qualcosa di non materiale, come la nascita di un pensiero nuovo, di una nuova idea, avviene sempre dall’interiore umano, dal di dentro, quindi dalla V del Ventre poiché ciò che è all’esterno è solo il passato di ciò che è gia stato creato, di ciò che è già nato. Quindi la maestria di Leonardo Da Vinci deriva proprio dalla sua comprensione profonda di questa legge universale, Leonardo era un creativo e sapeva far emergere dal suo interiore le idee più impensate e rivoluzionarie, in quanto lui era a conoscenza del segreto, lui era a conoscenza dell’importanza del ventre e del guardare all’interno. Per rendere un’idea dell’importanza del guardare all’interno possiamo fare l’esempio della luce e del tempo che questa impiega per raggiungerci da un punto esteriore. Se noi invece di guardare all’interno di noi guardiamo al di fuori di noi, noi vediamo il nostro passato, infatti più guardiamo in lontananza e più la luce dell’oggetto osservato impiega un determinato tempo ad arrivarci ai nostri occhi. Basti pensare alla luce del sole che impiega circa otto minuti da quando la proiezione è partita dal sole a raggiungere la superficie terrestre. Questo significa che noi guardando il sole, lo vediamo come era otto minuti prima e non com’è nel momento presente in cui lo guardiamo. Quindi non vediamo altro che una proiezione di quello che era il sole otto minuti prima, non vediamo altro che un sole illusorio quindi. Nel momento presente in cui lo guardiamo il sole può anche essersi spento che noi continuiamo a vederlo luminoso. Questo è un incredibile miraggio! Non facciamo altro che osservare quindi un’illusione. E più in lontananza guardiamo e più scendiamo in questa illusione e nel passato.
E’ logico pensare quindi, siccome nell’universo funziona tutto ad opposti che guardando all’interno piuttosto che all’esterno noi guarderemo al futuro piuttosto che al passato. E il futuro non è altro che la nostra immaginazione e la nostra creatività. Per questo Leonardo sapeva che l’importante è il futuro, cioè l’interiore, il guardare sempre ad idee e a cose nuove. Leonardo quindi era un grande introspettivo e sapeva attingere all’interiore per farlo emergere. Lui era un maestro in questo e un grande creatore. La ricerca interiore è quindi la ricerca della vita, del nuovo, e del cambiamento, la nascita di nuovi principi, di nuovi modi di pensare, e di un nuovo modo di vedere la vita, la ricerca interiore è quindi l’unica cosa veramente importante, la ricerca interiore è il graal, è la vita, è la riscoperta del Ventre e del principio femminile che è il principio della creazione del nuovo e della Vita.
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