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ANDREJ CHIKATILO

Nasce in Ucraina il 16 ottobre 1936,e muore a 58 anni precisamente il 14 febbraio del 1994.Il periodo di attività va dal 1978 al 1990 terrorizzando per 12 lunghi anni ogni essere vivente esistente sulla terra.Il numero delle vittime accertate ammonta a 53.Venne soprannominato “Il CANNIBBALE DI ROSTOV”.Andrej risulta uno dei più spietati serial killer che la Russia abbia dovuto affrontare,si presume c’e ne siano stati molti ma molti altri ma il regime russo a quel tempo non permetteva che notizie del genere uscissero fuori dal proprio suolo ma,un serial killer “folle,spietato,pedofilo,un vero e proprio mostro”che la Russia non abbia mai visto.Nasce e cresce in una famiglia di agricoltori in un piccolo villaggio Yablocnoe, nella regione Ucraina di Sumskij.La famiglia è composta da padre(che non vedranno mai,sparisce misteriosamente una notte d’inverno.Il Fratello viene mangiato vivo dai contadini affamati,la madre è pazza,solo la sorella si salva).

La sua adolescenza viene minata da questi fatti.Infatti si da subito ad esempio nella scuola trova subito delle difficoltà ad integrarsi con i suoi compagni.Presenta difficoltà nell’interagire con il mondo esterno,la sua timidezza il suo carattere introverso lo portano a dubitare dei suoi compagni e più passano i giorni e più egli è convinto che i compagni lo volessero picchiare,Causa di tutto questo anche il fatto che fosse miope(la sua miopia la tenne nascosta per molto tempo anche hai suoi famigliari)e che fosse impotente anche se poi in futuro si sposò ed ebbe un figlio.La madre ebbe un ruolo fondamentale nella crescita sbagliata del figlio,a causa dei continui racconti su suo fratello che venne mangiato vivo,di continue immagini di cadavere morti insanguinati lasciati per strada(siamo alle soglie del 1941,anno in cui ebbe inizio la seconda guerra mondiale,e di cadaveri in giro c’è ne erano molti).L’adolescenza del ragazzo si incentra nello studio del comunismo,cresce a pane e libri soprattutto di ENGELS,MARX,LENIN,uno studio quasi soffocante,accecante,impara tutto nei minimi particolari come un fanatico.Più passa il tempo e più si chiude sempre in se stesso,si ritrova a passare le giornate con il capo chinato sui libri.

Tenta di entrare nella prestigiosa Università di Mosca ma non passa le selezioni.In quegli anni qualsiasi cosa faccia:dal semplice operaio(1955) al servizio militare(dal 1957 al 1960)risulterà sempre un disastro,verrà sempre emarginato da chiunque debba stare al suo contatto.Tutti e dico tutti erano convinti che lui fosse “omossessuale” e per questo tutti tendevano ad emarginarlo sempre più,ma la verità è che come viene citato sopra:”la sua timidezza fu una lama a doppio taglio per lui”.Dopo il servizio militare si trasferisce in un monolocale a nord di ROSTOV,dopo un po’ convince la sua famiglia a raggiungerlo,subito dopo la sorella TATJIANA conosce un ragazzo del posto e si sposa,lui invece è l’unico ad avere 27 anni e a non avere ancora una famiglia,in quegli anni la masturbazione prende il sopravvento,qundo sente quelle sensazioni non può far a meno di cedere,ovunque lui si trovi.Spesso capita anche al lavoro,sparisce spesso nel bosco ed a volte viene scoperto anche dai suoi colleghi che lo derideranno a lungo tempo.Grazie alla sorella ANDREJ conosce FAYINA,a lei lui piace immediatamente,è un bravo ragazzo,ha un lavoro(che non è da tutti in quel tempo)è timido.I due dopo essersi frequentati per un po’ si sposano(1963)tutto procede bene tranne che i loro rapporti intimi(a causa di ciò si butta ancor di più nel partito comunista).FAYINA in quei pochi rapporti disastrosi(ANDREJ riesce solo una volta ad avere un’erezione) e saltuari resta incinta prima di LJUDMILA(1967) e poi di YURI(1967).Finalmente nel 1971 riesce a laurearsi nella prestigiosa Università di Mosca in “Lingue e Letteratura Russa”.Nel 1972 inizia ad insegnare ma già dai primi giorni si nota che quel lavoro non è fatto per lui,perfino gli alunni lo deridono e lo prendono in giro per i suoi strani atteggiamenti da "omossessuale",viene persino aggredito di notte.

In quegli anni cominciano a manifestarsi i primi interessamenti verso gli alunni,a tal punto da cominciarli anche a palpeggiare.Un giorno stanco di essere deriso dagli alunni prende e mette in punizione una bambina,prende un righello e comincia a capire che più la ragazza urli perché si faccia male e più lui prova piacere a tal punto da avere una forte eiaculazione.Tutto viene messo a tacere solo perché il preside dell’istituto gli propone di trasferisci in un altro istituto senza che venisse macchiato il suo curriculum complice anche la cattiva pubblicità che potesse suscitare tutta questa situazione hai danni dell’immagine pulita e limpida dell’istituto.Accetta il trasferimento nell’istituto tecnico 39.La mania del palpeggiamento si impossessa di lui(in tram,in autobus,per strada)a tal punto di affittarsi un monolocale dove poterci portare prostitute,vagabondi e chiunque sotto compenso decida di farsi palpare da lui.Ci spostiamo alla fine di dicembre del 1978 ANDREJ cammina per strada e incrocia una bambina di 9 anni di nome LENA,lui le da confidenza e nel parlare LENA gli confessa che ha bisogno urgente di andare in bagno,ANDREJ le dice che se vuole può andarci a casa sua che dista pochi metri da li,la bambina accetta vista la gentilezza di quell’uomo,chiusa la porta di casa si scatena l’ira di ANDREJ,scaraventa a terra il corpicino della piccola,le strappa i vestiti di dosso e la violenta,la vista del sangue dal corpo della piccola procurò ad ANDREJ quello che si può definire con certezza “il primo vero orgasmo”.Assurdo,ma tutto questo ebbe come “contorno” le ripetute pugnalate all’addome della bambina e le cavò gli occhi(secondo credenze russe negli occhi delle vittime resta impresso il volto dell’assassino).Turbato dall’accaduto riesce ad essere lucido a tal punto da prendere i pochi resti della bambina e buttarli in un fiume.I resti del corpo vengono ritrovati alla vigilia di natale ma,nessuno sospetta di ANDREJ,un uomo onesto,che lavora,che non beve,un padre di famiglia,un insegnante.La polizia su pressione della famiglia della piccola prima arrestano,poi condannano alla fucilazione un molestatore della zona(ALEXANDER KRAVCHENKO).Siamo arrivati nel 1982,dopo ripetuti richiami ANDREJ viene licenziato dall’istituto con l’accusa di molestare gli alunni,grazie all’iscrizione al partito comunista sovietico trova subito lavoro in una fabbrica a Shakthy,fu costretto a dover viaggiare in treno per recarsi al lavoro ed è grazie hai viaggi in treno che conoscerà ed ucciderà le innumerevoli vittime.Agghiacciante la lista:12 giugno 1982, ANDREJ uccide Ljuba Birjuk(soli 13 anni), sul sentiero alberato di Donskoj,dopo 15 giorni verrà rinvenuto il suo corpo. Il 25 luglio 1982 è la volta di Ljuba Volobueva(14 anni). 13 agosto 1982,ANDREJ uccide il piccolo Olev Pozidaev(9 anni), durante un viaggio nella zona di Krasnodar.Passano solo 3 giorni, e il 16 agosto 1982, uccide Olga Kuprina(16 anni). Non si fermerà di certo qui.

 
8 settembre 1982, muore per mano del mostro, Ira Karabelnikova(19 anni), una settimana più tardi, il 15 settembre, ucciderà Sergej Kuzmin, 15 anni. L'ultimo omicidio dell'82, il settimo soltanto in quest'anno,ANDREJ ucciderà Olga Stalmacenok(10 anni). Nel 1983 purtroppo si ripeteranno gli omicidi senza sosta. Giugno 1983,ANDREJ uccide Laura Sarkisjan(15 anni), il corpo della ragazzina non verrà mai ritrovato. Luglio 1983, uccide Ira Dunenkova(13 anni),non soddisfatto nello stesso mese uccide Ljuba Kucjuba(24 anni). 8 agosto 1983, la vittima è un bambino, Igor Gudkov di soli 7 anni. Nell'estate di quest'anno uccide anche una donna di apparente età tra i 17 ed i 25 anni, il cui cadavere verrà ritrovato presso Novosachtinsk, ma non verrà mai identificata a causa dello stato pietoso del corpo. Tra il 19 ed il 30 settembre ANDREJ uccide Valja Cuculina, 22 anni. La scia di sangue è interminabile,agghiacciante,sembra una furia ceca. Il 27 ottobre 1983 la triste sorte tocca a Vera Sevkun,(19 anni) tre mesi dopo, il 27 dicembre 1983 la vittima sarà un ragazzino con problemi di handicap di 14 anni, Sergej Markov.Le autorità sono sotto pressione,le morti si susseguono a macchia d’olio,la gente è preoccupata,e da mosca arriva un pool di investigatori,cominciano a sondare il terreno,ad indagare giorno e notte e secondo il profilo stilato,il killer o l’assassino è sempre lo stesso,casomai affetto da disturbi psichici.Vengono messe a soqquadro gli ospedali psichiatrici,e immancabilmente escono fuori due presunti psicopatici che si avvicinano di molto al profilo del killer.Sotto pressione i due confessano e vengono arrestati ma,subito dopo i due verranno scarcerati perché ricominciano gli omicidi.La scia sanguinaria non si ferma qui,il 1984 sarà l’anno più terribile,uccide,pugnala,stupra in modo violento,crudo e follia ben 15 persone:9 gennaio muore per mano del mostro a soli 17 anni Natalja Shalapinina(il suo corpo verrà ritrovato in uno stato davvero raccapricciante nei pressi di un parco,riempito di pugnalate e con il labbro e il naso asportati),21 febbraio muore a 44 anni Marta Rjabenko(risulterà la vittima più anziana morta sotto le pugnalate di ANDREJ),24 marzo muore a colpi di pugnalate Dima Ptasnikov(di soli 10 anni),a maggio vengono uccise Tania(31 anni) e Sveta(11 anni) Petrosjan,risulterrano poi essere madre e figlia,la madre venne colpita ad un orecchio e poi finita a martellate(forse non si rese conto di nulla)la bambina intanto scappata venne raggiunta venne pugnalata e poi decapitata,i corpi verranno ritrovati solo due mesi più tardi, Elena Bakulina(22 anni)viene uccisa a giugno(il suo corpo verrà rinvenuto solo ad agosto).ANDREJ sembra essere sempre più spiettato,nel solo mese di luglio uccide macabramente altre 3 persone: Dima Ilarionov(13 anni), Anna Lemeseva( 19 anni),Sveta Tsana(20 anni).Il mese di agosto vede accrescere il numero delle vittime,si sale a 4:sempre nel solito parco viene pugnalata ed uccisa la piccola Natasha Golosovskaja(16 anni),qualche giorno dopo viene uccisa Ljuba Alekseeva(17 anni) sul suo corpo verranno ritrovate delle ferite non letali che la fecero morire dissanguata.Riprende il lavoro in una fabbrica di Rostov e nella settimana di ferragosto muoiono per mano sua a TASKENT,prima una donna(non verrà mai identificata a causa del pessimo stato in cui si trovava il corpo e la testa decapitata)e poi uccise Akmaral Sejdalieva(12 anni).Se ve ne siete accorti tutti gli omicidi sono stati caratterizzati da cose similari,come il taglio della testa,le coltellate,il parco,a causa dei scarsi mezzi di archiviazione degli omicidi,non si riusciva a trovare il bandolo della matassa e quindi a mettere assieme tutti gli indizi raccolti che ogni caso portava a galla.Alla fine di agosto tocca al piccolo Sasha Chepel(11 anni)pugnalato agli occhi e con il corpo ritrovato in pessime condizioni.Settembre 1984 muore la 32° vittima si chiama Irina Lucinskaja(24 anni)che ama andare nel parco a fare sesso con uomini più grandi di lei,la stessa procedura toccherà anche a lei,ANDREJ non riuscendo ad avere un normale rapporto sessuale e deriso dalla ragazza in preda all’ira la colpisce ripetutamente a tal punto da ucciderla.
l'ispettore Aleksandr Zanasovskij è ad un passo dall’inchiodarlo,è da diversi giorni che lo insegue,ne denota gli atteggiamenti strani che ha,ma una notte seguendolo nota in lui uno strano vagabondare senza una meta,e ripetutamente si accorge che ogni scusa è buona per abbordare persone,allora decide di fermarlo anche perché l&rsquoidentikit tracciato si avvicina molto ad ANDREJ,l’ispettore lo ferma con la scusa di un normale controllo di routine e gli chiede i documenti a quel punto l’ispettore nota nella sua borsa il "Kit del Killer"(coltelli,corde,martelli)viene immediatamente arrestato e portato alla polizia,ad ANDREJ gli vengono imputati 23 omicidi(in tutto sono 32 ma gli altri 9 corpi ancora non sono stati scoperti),gli viene prelevato un campione di sangue,dalle analisi sul campione di sperma trovato sulla scena di uno dei crimini risulta che il gruppo sanguigno del killer risulta essere del gruppo AB,mentre quello di ANDREJ è del gruppo A,la polizia a questo punto in mano non ha proprio niente ed è costretta alla scarcerazione di ANDREJ,siamo nel dicembre del 1984.Trova un altro lavoro in una nuova fabbrica,accortosi che non può più sbagliare ANDREJ diventa molto prudente non commettendo più omicidi fino al 1 agosto quando viene mandato per ragioni di lavoro a Mosca,lontano da Rostov crede che possa muoversi indisturbato ma qui si sbaglia perché in quel momento a Mosca si trova anche Vladimir Kazakov(messo a capo della squadra investigativa che era appena tornata da Rostov) Natalja Pochlistova(18 anni),viene uccisa vicino all'aeroporto di Domoedovo,Kazakov è sicuro che la mano sanguinaria è la stessa del Killer che sta imperversando nella cittadina di Rostov.La tesi sostenuta da Kazakov vengono rafforzate quando sul corpo della ragazza vengono rinvenute ben 38 coltellate alcune inferte anche agli occhi della giovane ragazza.Alla fine di agosto ANDREJ tornato a casa uccide Irina Guljaeva(18 anni)scappata di casa che presenta notevoli disturbi mentali.La sua furia omicida si fermò per 2 anni impaurito di essere colto sul fatto,ormai si sentiva il fiato sul collo delle autorità e prima o poi sarebbe stato arrestato.Arrivati al 1987 torna ad uccidere: sempre a causa di lavoro è costretto a spostarsi in treno è la mala sorte capiterà a Olag Makarenkov(13 anni) di Revda hai confini con la Siberia,poi tocca a Ivan Beloveckij(12 anni)in una piccola cittadina dell’ucraina,ed in fine a Juri Tereshonok(16 anni) nei pressi di San Pietroburgo.Dopo questa prudenza per non essere catturato scatta in lui qualcosa di strano che lo riportano a seminare morte come negli anni passati.Più passano i giorni,più passano le settimane i mesi e più le autorità sono costrette impotenti ad aggiornare la lista della morte.
Si riparte con:Aprile 1988 viene trovato un corpo di una donna che non potrà mai essere identificata per il suo pessimo stato,un mese dopo viene uccida Lesa Voronko(9 anni)vicino ad una stazione ferroviaria,a luglio pugnala ed uccide Zenja Muratov(15 anni).Nel 1989 una ragazza di 16 anni Tatjana Rizoma incrocia in un bar ANDREJ e non la rivedranno più viva,i testimoni raccontano che la ragazza è un abituarla delle strada e affermano di aver sentito la ragazza proporre ad ANDREJ rapporti sessuali in cambio di soldi e cibo,una "vera manna dal cielo" per ANDREJ,i due si allontanano dal bar e si dirigono nella sua casa,si apprestano ad aver un rapporto sessuale ma come al solito ANDREJ ha i suo problemi di "erezione",la ragazza lo comincia a deridere,lo insulta,ANDREJ accecato dalla rabbia,le sferra una prima coltellata che la colpisce direttamente in bocca,le coltellate si susseguono una dopo l&rsquoaltra,tornato in se decide di spezzare il corpo in più parti,essendo troppo vistoso da portare fuori,le taglia le braccia,le gambe,la testa,il corpo verrà trovato vicino la stazione del paese.Sempre nel 1989 trova la morte sotto numerose coltellate Sasha Djakonov(18 anni),giugno 1989 trova la morte ad est di Mosca Liesa Moiseev(10 anni),il suo corpo verrà ritrovato solo alla fine di quell’anno.Agosto viene trovata morta Elena Varga,prostituta di soli 19 anni.La polizia è su ogni angolo della città,appostta nei parchi,nei boschi,nelle stazioni ferroviarie,ma nulla,la furia omicida continua,in uno spirare senza fine,un vortice che risucchia dentro chiunque.Marzo del 1990 viene ritrovato il corpo del piccolo Jaroslaw Makarov(10 anni).Un mese dopo la mala sorte tocca ad una prostituta di 32 anni.Da marzo a metà luglio non uccide più e ricomincia a fine luglio con Vitja Petrov(13 anni).Arrivano altre 4 vittime:ad agosto viene ucciso Ivan Fomin(11 anni), Vadim Gromov(16 anni)viene ucciso ad ottobre, Vitja Tishcenko(16 anni)viene ucciso sempre ad ottobre e Sveta Korostik(22 anni) uccisa anche lei ad ottobre del 1990.La fortuna per il mostro sta per terminare,o almeno sembra così.Dopo aver ucciso Sveta nei pressi della stazione di Donleshkoz si avvicina ad una fontana per lavarsi le mani ancora sporche di sangue,un agente lo nota e o ferma e gli chiede i documenti,non avendo prove per trattenerlo l’agente può solo segnarsi gli estremi del passaporto.Passa poco più di una settimane e ANDREJ torna a colpire,dalla polizia viene rinvenuto il corpo di Sveta Korostik con diverse pugnalate su tutto il corpo, i genitali e i capezzoli asportati,non c&rsquoè dubbio la polizia si mette notte e giorno sulle tracce di ANDREJ viene pedinato giorno e notte,ma la sua mente è troppo astuta per farsi beccare.Una settimana dopo ANDREJ viene arrestato non ci sono dubbi è lui il "mostro di Rostov" e viene incriminato inizialmente di 36 omicidi,ma più passa il tempo e più ANDREJ si ammorbidisce e comincia a collaborare,in tutto si renderà responsabile di 53 omicidi,ricostruirà con attenta precisione senza mostrare un minimo risentimento tutti e 53 gli omicidi,accompagnerà lui stesso gli agenti sui luoghi delle uccisioni,per permettere il recupero dei pezzi mancanti di molte delle vittime,uno scenario agghiacciante,raccapricciante,da far sentire male anche i più duri di stomaco.Gli avvocati provano la strada dell’infermità mentale che non ebbe nessun esito positivo,ANDREJ risulta essere sano di mente e dichiara di essere cosciente delle cose fatte.Chi raccolse le sue deposizioni su come e dove aveva ucciso disse che era davvero un mostro,sadico,pianificatore,folle,pazzo,senza nessuno scrupolo,sapeva perfettamente quello che stava facendo,provava piacere nel farlo,provava emozione nel vedere le sue vittime mentre le strappava via parti dell’addome,occhi,infilando le mani dappertutto mentre erano ancora vive. Alla fine la lista comprenderà:14 bambine,21 bambini,18 donne giovani tutte pugnalate,sventrate,mangiate e violentate,dalle sue parole si percepiva una certa eccitazione nel farlo.Dalla relazione del noto psicologo Aleksandr Bukhanovsky specializzato nei crimini seriali in tutte le sue sfaccettature,che aiutò la polizia nelle indagini,risultava che l&rsquouomo che stavano cercando era: un uomo di mezza età, forse sposato e con figli, ma che ha subito un trauma nella sfera sessuale che lo porta a privare degli organi genitali i corpi delle sue vittime,il ritratto di ANDREJ: un uomo dalla doppia vita. Da padre ideale di famiglia e insegnante di scuola a mostro spietato che nasconde sotto una maschera di gentilezza e affabilità la lama affilata della follia omicida scatenata dall’impulso sessuale e maniacale.
Più tardi dopo quelle lunghe e interminabili ore ANDREJ se ne uscì con una frase che lasciò a bocca aperta tutti gli inquirenti: "Badate tutti a cose inutili. Che cosa pensate possa aver fatto?... Non sono un omosessuale... ho il latte nei mio petto e sto per partorire!". Successivi controlli più accurati da parte della scienza confermarono che il suo DNA con quello rinvenuto nelle tracce di sperma erano differenti a causa di una rara mutazione genetica.Durante la sua prigionia venen tenuto sotto stretta sorveglianza sia video che fisica perché in quel tempo(come del resto tutt’ora)nelle carceri gli uccisori,i violentatori,i molestatori di bambini prima o poi vengono uccisi dagli stessi detenuti che hanno un loro codice morale(tutto si ma non i bambini/e).Il suo comportamento era ormai chiaro e lineare:davanti agli inquirenti si comportava in modo del tutto normale,mentre quando era in cella era calmo,mangiava e dormiva tranquillamente e trascorreva le sue ore di cella a leggere libri e giornali.Il processo ebbe inizio due anni dopo,precisamente il 4 aprile 1992,l’atmosfera che si respirava era davvero pesante,un’aula piena zeppa di persone con al centro una gabbia di ferro costruita appositamente per ANDREJ,dove parenti,conoscenti e familiari delle vittime continuavano a insultarlo.Vengono Sedate numerose risse a causa delle cose che dice ANDREJ,in un primo momento preso dalla follia più totale dichiara di non essere stato lui ad uccidere quelle persone ma le registrazioni video lo inchiodano e viene condannato a morte per acer barbaramente uccido 53 persone su 56(non viene condannato anche per le 3 vittime restanti solo perché i corpi non verranno mai ritrovati).Venne condannato a morte con un colpo di pistola alla testa nel 1994.Da questa storia fu tratto un film intitolato:"EVILENKO" uscito in Italia nel 2003,ed un romanzo intitolato:"il comunista che mangiava bambini" scritto da:"David Grieco" che seguì tutto il processo.

STRALCI DEL FILM:

-"C’era una volta una bambina uguale a te, con i capelli come i tuoi, con gli occhi come i tuoi che seguiva una nuvola. Così imparò a volare. Dopo un po di tempo, poiché nessuno l&rsquoaveva più vista, tutti cominciarono a pensare che la ragazzina fosse morta.
Così le organizzarono un funerale. La bambina assistette al proprio funerale da lassù in alto, nel cielo. E vide che nessuno piangeva. Si rese conto allora che la sua mamma e il suo papà non l’amavano veramente. Così restò lassù, in cielo e non tornò mai più quaggiù".

ANDREJ:"Siamo stati cresciuti con l’idea che il sesso fosse dannoso, che dovevamo lavorare nell’industria, costruire il comunismo. E tutto questo si è come depositato nella mia mente".

"Gli alberi sfilavano veloci ed uguai alla luce del finestrino, quel ragazzino aveva con sé i libri di scuola. Erano già le dieci passate, troppo tardi per entrare in classe, troppo presto per uscirne."

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