La maledizione del vascello fantasma...
Questa non è una delle tanto gettonate storie di fantasmi da raccontare nelle sere più buie e di pioggia tra amici per cercare di spaventarsi, no, questa storia ci viene narrata direttamente dal mare,nascosta tra le sue onde naviga ancora un vascello pilotato da: nessuno.
Addentriamoci negli anni del 1800,immaginiamo donne e uomini che si apprestano a salutare marinai e capitani in partenza per le rotte oceaniche, chi verso le Americhe chi verso l'Italia o il Portogallo, molte sono le navi e molte ne rimangono da inaugurare con un colpo di bottiglia, eccola li nuova di zecca la Mary Celeste un brigantino dal destino sinistro...
Fu costruita nella Nuova Scozia ,in Canada nel 1860, battezzata inizialmente con il nome di Amazon in circa dieci anni cambiò quattro proprietari, a causa di strani incidenti che accadevano troppo spesso e un marinaio , come ben sappiamo, ha bisogno di sicurezza per viaggiare e a quanto pare tutto ispirava tranne che serenità.
Il primo proprietario morì di polmonite, il secondo durante il viaggio d'inaugurazione si scontrò contro un peschereccio danneggiando gravemente lo scafo che mentre si cercava di riparare scoppiò creando un terribile incendio, in seguito a questo spiacevole evento la nave venne venduta ad un terzo proprietario, capitano di professione residente a Londra. La nave fu preparata per un altro viaggio che non ebbe buon esito in quanto nello stretto di Dover si scontrò con un altro brigantino di passaggio, venne riparata nuovamente e riportata in Canada dove acquisì un nuovo nome: "Mary Celeste". Sperando di poter cambiare la sorte di questo piccolo vascello responsabile gia di diverse sciagure, il signor Benjamin Briggs tretasettenne, decise di acquistarla per poter creare un suo piccolo business commerciale. Preparò la nave per questo nuovo pregetto e portò con se sua moglie Sara Briggs di anni trenta, la piccola figlia di soli due anni e sette giovani ragazzi per organizzare una scialuppa:Albert Richardson con la mansione di primo ufficiale,Andrew Gillings con la mansione di secondo ufficiale diretto, Edward Head il cuoco, Volkert Lorenzen,Boz Lorenzen,Arian Martens e Gottlieb Goodshaad assunti come marinai. Pronti per il viaggio in partenza per il grande porto di Genova, in Italia , il capitano salutò il suo grande amico Morehouse, diretto a Gibilterra, capitano della nave "Dei Gratia" augurandosi a vicenda buona fortuna Briggs intraprese quel viaggio che non lo avrebbe più portato a casa...
 
Il 4 dicembre del 1872 il capitan Morehouse a 600 miglia da Gibilterra avvistò la Mary Celeste, contento di poter salutare il suo amico mandò gli adeguati segnali di avvistamento ma nessuno rispose, controllò con i canocchiali e vide che il brigantino aveva la vele strappate a questo punto si avviò la decisione di avvicinarsi al pontile ed esaminare con certezza la Mary Celeste.
Inoltrati sul pontile notarono che nessun equipaggio era presente all'appello ne tanto meno il capitan Briggs con la sua famiglia, le carte nautiche rotolavano a terra nella cabina di pilotaggio ed indicavano il percorso esatto compiuto fino al 24 novembre mentre il diario di bordo era aggiornato al 25 novembre: ultimo scalo nelle Azzorre, i gioielli della Signora Sarah furono ritrovati tutti al loro posto come i giocattoli della piccola Sophia, il carico di alcool puro era composto ed intatto e le provviste non erano state consumate ma senz'altro la barca non era la stessa che era salpata, un taglio di ascia sulla parete e sulla stessa l'orologio era al contrario e non funzionante, le finestre della cabina erano rotte, una sagola (corda particolare) era attaccata allo scafo e la cambusa messa a soqquadro, per quanto riguarda il resto, soldi, pipe, tabacco,gioielli ed ogetti di valore erano li, non erano stati ne toccati ne spostati. Cosa poteva essere successo? Tutto annunciava uno stato di panico ma nessuno anche in caso di fuga avrebbe mai lasciato soldi e tabacco...
Perchè abbandonare la nave?Che cosa li spinse a farlo?Eppure tutto era al suo posto e proprio per questo risultava agghiacciante...sembravano essere stati portati via con la forza, rapiti...
Cosi l'equipaggio della "Dei Gratia" si divise ed ecco che la Mary Celeste fu riportata a casa e il Sig Oliver Deveau divenne suo momentaneo proprietario,il diario di bordo quindi andò a finire nelle sue mani ma mai nessuno riuscì a capire perchè Oliver cancellò alcuni frammenti di frase, non ne svelò mai il motivo semplicemente dichiarò di aver commesso un errore, in seguito alle indagini il capitan Morehouse riportando il vacello a terra fu accusato insieme alla sua ciurma di "omicidio multiplo"! Immaginate lo stupore che scalpì la notizia! Le ricerche continuarono per cercare almeno di ritrovare i corpi dei superstiti ma ovviamente niente e nessuno fu mai ritrovato. In questi casi ciò che rimane da fare è ipotizzare:
Prima ipotesi: La Mary Celeste avrebbe aiutato una nave incendiata per questo erroneo motivo andò a fuoco anche lei...ma nessuno notò mai tracce di bruciature ne all'interno ne all'esterno.
Seconda Ipotesi: un attacco di pirati, forse una delle più probabili poichè l'ultima si manifestò nel 1832 ma...assurdo non rubare soldi e gioielli quando li si hanno a disposizione.
Terza ipotesi: I barili di alcool sprigionarono dei vapori letali che incendiarono la nave, il capitano e la sua scialuppa si diressero sulla piccola barca di salvataggio che legarono allo scafo ma che ovviamente durò poco, le correnti sono forti e le onde molto alte quindi è facile intuire il fato dei maldestinati che in ogni caso non sarebbero vissuti allungo senza acqua potabile. Ma anche in questo caso non vi sono presenti, come per la prima ipotesi, segni d'incendio!
Tante favole furono inventate sul conto di questa barca un certo Abel Fosdik affermava nei suoi scritti di essere stato sulla Mary Celeste e di essere a conoscenza dei veri fatti accaduti...sembra una barzelletta ma secondo il Sig.Abel furono tutti mangiati dagli squali e il presente scrittore fu ritrovato mezzo morto sulle coste dell'Africa, non c'è bisogno che vi dica che non fu creduto minimamente. Lo stesso Arthur Conan Doyle nel 1884 scrisse un libro, posto ovviamente in base fantastica,di nome Mary Celeste che narra di una nave fantasma. Ovviamente fatti reali si mescolarono a fantasia e la Mary Celeste continuò a solcare i mari per altri dodici anni e cambiò ben diciasette proprietari delle volte vennero trasportati anche degli animali che ripetutamente a termine tratta venivano trovati morti...Infine un imprenditore di nome Barker acquistò Mary per una somma esorbidante facendola dirtottare e fatta naufragare su una barriera di coralli nei pressi di Haiti, la truffa fu però scoperta e portò l'imprenditore a fare una brutta fine: morì in povertà....
Così il vascello anche se distrutto vendicò la sua ultima vittima. Il derelitto fu scoperto nel 2001 dalla spedizione di Clive Cussler.

Storie di fantasmi e vascelli che compiono dei viaggi strani voglio proporvi questo finale:
La nave percorse prima di dirigersi verso Gibilterra una tratta davvero particolare...attraversò il Triangolo Delle Bermuda non sappiamo molto sugli inspiegabili misteri avvenuti in quel luogo ma non furono ne i primi ne gli ultimi a sparire...La Mary Celeste cela con se ancora molti misteri la sua maledizione ebbe una fine ,si, ma non sarò io a mettere un THE END a questa storia...
Per vedere il video del ritrovamento della Mary celeste cliccate il link!
Mary celeste!!!
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