La leggenda del pianista sull'oceano

La leggenda del pianista sull'oceano

Titolo originale: La leggenda del pianista sull'oceano
Genere Drammatico
Anno: 1998
Nazione: Usa
Durata: 170 minuti
Regia: Giuseppe Tornatore
Cast: Tim Roth, Pruitt Taylor Vince, Clarence Williams III, Bill Nunn
Mèlanie Thierry, Easton Gage, Cory Buck, Peter Vaughan
Premi : Golden Globe 2000: "migliore colonna sonora" (Ennio Morricone);
1 Guild Film Award 2000: "miglior film straniero" (Giuseppe Tornatore);
7 David di Donatello 1999: "miglior regia" (Giuseppe Tornatore), "migliore colonna sonora" (Ennio Morricone), "miglior sceneggiatura" (Giuseppe Tornatore), "miglior scenografia" (Francesco Frigeri), "migliori costumi" (Maurizio Millenotti), "miglior produttore" (Francesco Tornatore), premio speciale della giuria (Giuseppe Tornatore);
5 Nastro d'Argento 1999: "miglior regia" (Giuseppe Tornatore), "migliore colonna sonora" (Ennio Morricone), "miglior fotografia" (Lajos Koltai), "miglior scenografia" (Francesco Frigeri), "migliori costumi" (Maurizio Millenotti);
1 European Film Awards 1999: "miglior fotografia" (Lajos Koltai).
Trama :
Trama
Su una delle più grandi navi da crociera esistite nella storia la 'Virginian' un operaio fuochista trova a bordo un bambino abbandonato su di un pianoforte.Tutto ebbe inizio proprio il primo giorno di un nuovo anno ed anche di un nuovo secolo il millenovecento(anno della svolta nel monto intero,industrializzazioni,scoperte fino ad allora inaspettate)al bambino gli verrà dato il nome di novecento(un segno tangibile per dare il benvenuto al nuovo anno che coincide anche con l'inizio del nuovo secolo)il bambino(prima con l'aiuto del padre adottivo e dopo la sua morte con l'aiuto di tutto l'equipaggio) crescerà ,eccome se crescerà e diventerà anche il più bravo pianista di tutti i tempi che non mise mai piede fuori dalla nave,tutto ciò contribuì a restare sconosciuto al mondo intero.
Il film è tratto dal monologo teatrale del Baricco(Novecento,1994, testo può essere definito come una via di mezzo tra "una vera messa in scena e un racconto da leggere.).Mentre cresce gli passano avanti tutto il variopinto mondo dei passeggeri:dai ricchi signori in prima classe,gli emigranti in prima classe in cerca di fortune in America,le ragazze,le merci,la confusione nell'attracco al porto quando ci sono passeggeri che salgono e passeggeri che scendono.Nei primi anni vive in segreto nella sala macchine delle nave,e si diverte molto,ignaro di cosa ci fosse fuori da quel posto,buio e sporco,dopo la morte del padre adottivo(che vi ho citato anche prima)il bambino riesce a sfuggire(con l'aiuto dell'equipaggio)hai poliziotti che su ordine del capitano lo devono consegnare ad un orfanotrofio,scompare per alcuni giorni,ormai alcuni si sono dimenticati di lui,ma con somma sorpresa di tutti novecento lo ritroviamo in prima classe mentre suona il pianoforte,e con la sua musica incanta tutti i presenti.Con il tempo diventerà l'attrazione della nave,suonando e mostrando a tutti nessuno escluso la sua bravura.Intanto gli anni passano uno dopo l'altro e Novecento non scese mai dalla nave,un giorno salirà sulla nave un trombettista jazz Max Tooney ,con il quale stringerà una solida amicizia e sarà sempre al suo fianco sia durante le esibizioni che al di fuori.Intanto la leggenda si propagava a macchia d'olio a sua insaputa,a tal punto che un famoso pianista di quel tempo(Ferdinand "Jelly Roll" Morton,)salì sulla nave anche lui per sfidarlo a ritmo di musica(il famoso tempo stracciato/a brandelli,usato molto nel regno dei pianisti di quel tempo,e si vocifera che tale forma musicale sia niente di meno che l'anticamera del jazz,che da lì a poco esplose nel mondo Americano),la sfida si faceva sempre pi elettrizzante e Morton(l'altro pianista)era bravo e non poco,Novecento all'inizio subì il colpo ma poi man mano che trascorrevano i minuti si riprese alla grande,tirando fuori il meglio di se,perchè lui sapeva di essere il migliore.Il suo orgoglio,la sua bravura,il suo modo di improvvisare passaggi mozzafiato lo portano ad una vittoria sofferta.Però il suo sogno era di scoprire cosa ci fosse fuori da quella nave,voleva scendere per cercare fortuna altrove,infatti qualche tempo dopo, Novecento annuncia all'amico Max che ha deciso di scendere a terra. Drammatico,spettacolare il passaggio in cui si rende conto che quello che vuole non è scendere dalla nave,lo riposrto qui di seguito:è Tutta quella città... non se ne vedeva la fine...La fine, per cortesia, si potrebbe vedere la fine?E il rumore.
Su quella maledettissima scaletta... era molto bello, tutto... e io ero grande con quel cappotto, facevo il mio figurone, e non avevo dubbi, era garantito che sarei sceso, non c'era problema.Col mio cappello blu.Primo gradino, secondo gradino, terzo gradino...Primo gradino, secondo gradino.
Non è quel che vidi che mi fermà.è quel che non vidi.Puoi capirlo, fratello?, è quel che non vidi... lo cercai ma non c'era, in tutta quella sterminata città c'era tutto tranne.C'era tutto.
Ma non c'era una fine. Quel che non vidi è dove finiva tutto quello. La fine del mondo.
Ora tu pensa: un pianoforte. I tasti iniziano. I tasti finiscono. Tu sai che sono 88, su questo nessuno può fregarti. Non sono infiniti, loro. Tu, sei infinito, e dentro quei tasti, infinita è la musica che puoi fare.Loro sono 88. Tu sei infinito. Questo a me piace. Questo lo si può vivere. Ma se tu.
Ma se io salgo su quella scaletta, e davanti a me si srotola una tastiera di milioni e miliardi Milioni e miliardi di tasti, che non finiscono mai e questa è la vera verità, che non finiscono mai e quella tastiera è infinita.Se quella tastiera è infinita non c'è musica che puoi suonare. Ti sei seduto su un seggiolino sbagliato: quello è il pianoforte su cui suona Dio.Cristo, ma le vedevi le strade?
Anche solo le strade, ce n'era a migliaia, come fate voi laggiù a sceglierne una.
A scegliere una donna.Una casa, una terra che sia la vostra, un paesaggio da guardare, un modo di.
Morire.Tutto quel mondo.Quel mondo addosso che nemmeno sai dove finisce.E quanto ce nè?.
Non avete mai paura, voi, di finire in mille pezzi solo a pensarla, quell'enormità, solo a pensarla? A viverla...Io sono nato su questa nave. E qui il mondo passava, ma a duemila persone per volta. E di desideri ce n?erano anche qui, ma non più di quelli che ci potevano stare tra una prua e una poppa. Suonavi la tua felicità, su una tastiera che non era infinita.
Io ho imparato cosè. La terra...quella è una nave troppo grande per me. è un viaggio troppo lungo. è una donna troppo bella. è un profumo troppo forte. è una musica che non so suonare. Perdonatemi. Ma io non scenderà.Lasciatemi tornare indietro.Per favore.?Max il suo amico lo abbandonerà per cercare fortuna altrove,alle soglie della Seconda Guerra Mondiale.Anni e anni dopo il Transatlantico sta per essere demolito,e Max appena saputolo torna alla nave perchè sente che il suo amico Novecento è ancora li,infatti sale sulla nave e lo ritrova,aveva ragione era li che lo aspettava.Provò in tutti i modi di farlo scendere ma non ci fu vero,li era nato Novecento e li doveva morire.Il film risulta dal ritmo elevato e scorrevole in sè per sè bellissimo e molto raffinato, sentimentale ma non sdolcinato, numerose sono quindi le allegorie e le metafore che Baricco prima e Tornatore poi riescono a portare avanti a partire dalla vita di questo stravagante personaggio, tra cui sicuramente la più forte è la difficoltà di affrontare la vita: quello che accade sulla nave è infatti paragonabile a un sogno, a un mondo in cui Novecento è al sicuro, in cui tutto gli è noto, ma la difficoltà a scendere dalla nave E' la stessa che si prova quandoè necessario affrontare la realtà ignota e spesso così diversa da quello che ci si aspetta. Infatti il musicista a bordo della nave si è costruito una sua realtà, un suo mondo in cui ha provato tutte le emozioni che voleva provare, si è visto passare davanti tutta la vita ed ora (alla fine della vita) è contento di morire sulla sua barca e con la sua barca; si vogliono (lui e la barca) accompagnare fino alla fine.La storia ha termine durante la seconda guerra mondiale quando la barca, dopo essere usata per diversi imbarchi e dopo essere stata utilizzata anche come ospedale sull'oceano, deve essere demolita
Curiosità:
- L'attore più conosciuto del film è Tim Roth L'abbiamo certo visto in film come(Le Iene, Pulp Fiction, Four Rooms, Rob Roy e Il pianeta delle scimmie,The Hit,The Million Dollar Hotel,Dark Water)
- In Italia incasso la cifra di: 7.909.658.000 Lire,il 28% incasso di quell'anno.
- Circa l'80% del film è stato girato nella cittadina di Odessa
(città dell'Ucraina meridionale con un grandissimo porto che da sul Mar Nero)
- Il Salone principale dove spesso suona il piano Novecento ha una cupola spaventosamente affascinate e grande ricostruita in modo similare a quella che aveva la SS Mauritania(nave gemella alla Virginian)
- per realizzare gli esterni del Virginian si è presi spunto dai disegni della SS Mauritania(molto identiche tra loro)
- Il grande arredatore della nave è un italiano e sia chiama: Bruno Cesari(L'oscar per la sceneggiatura è tutto suo,e possiamo ammirare la sua sceneggiatura anche in un altro grandioso film,l'Ultimo Imperatore).
Frasi celebri del film:
Se non sai cosa stai suonando allora è jazz
Non fu quello che vidi a fermarmi. Fu quello che NON vidi. Quello che non vidi, è dove finiva tutto quello. La fine del mondo" "Pensa a un pianoforte. Tu sai che i tasti sono 88 e su questo nessuno può fregarti. Non sono infiniti loro. TU sei infinito. La musica che puoi fare è infinita. Ma se salgo su quella scaletta e davanti a me si srotola una tastiera di milioni, miliardi di tasti. Quella tastiera è infinita. Ma se quella tastiera è infinita, ed è questa la realtà, che è infinita, allora su quella tastiera non c'è musica che puoi suonare. Sei seduto sul seggiolino sbagliato. Quello è il pianoforte su cui suona Dio" "La terra... è una nave troppo grande per me, una donna troppo bella... un viaggio troppo lungo, un profumo troppo forte... una musica che NON SO suonare!
Perchè Perchè Perchè Perchè Perchè Perchè Perchè Perchè Perchè Perchè Perchè
Mi sa che voi sulla terra sprechiate il vostro tempo a porvi troppi perchè.
D'inverno non vedete l'ora che arrivi l'estate, e poi, d'estate avete paura che ritorni l'inverno.
Per questo, non vi stancate mai di viaggiare, di rincorrere il posto dove non siete, dove sempre stare.
Non dev'essere un bel lavoro.
Non sei mai davvero fregato finchè hai da parte hai una buona storia e qualcuno a cui raccontarla.
Regista:
Giuseppe Tornatore (Bagheria, 27 maggio 1956)regista italianissimo stimato sia in italia che all'estero.i suoi film di maggiore successo sono:Nuovo cinema paradiso del 1987(il film si aggiudica un premio al Festival di Cannes e il premio Oscar come "miglior film straniero") il camorrista film del 1986(storia sulla camorra italiana)la leggenda del pianista sull'oceano film del 1997.
 

 

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Autore hUMANtORCH
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