Ad appena un anno di distanza dall’eccellente secondo episodio di Assassin’s creed, Ubisoft Montreal torna su ps3 con l’attesissimo “Brotherhood”.
Dopo aver completato la ricerca del frutto dell’Eden, Ezio Auditore, assieme allo zio Mario, fuggono da Roma per tornare a Monteriggioni.
L’illusione della vittoria dura ben poco, la minaccia templare è alle porte.

Tempo di una notte e villa Auditore, così come l’intera Monteriggioni, vengono prese d’assalto da Cesare Borgia: lo spietato figlio di Rodrigo è in cerca di vendetta e, soprattutto, della potente mela dell’eden.
Ezio riuscirà a sopravvivere, ma la sua lotta contro i templari è tutt’altro che finita.
Una nuova battaglia sta per avere inizio: le vicende porteranno Ezio a dirigersi verso Roma per recuperare il frutto dell’eden.
La formula di “Brotherhood” ricalca, a grandi linee, quella del secondo episodio.
Roma è una città enorme (secondo gli sviluppatori, circa il triplo della Firenze dell’episodio precedente), suddivisa in dodici zone ridotte in miseria dal dominio dei Borgia.
Per liberare le zone, sarà necessario incendiare le torri di guardia dei quartieri. Una volta liberate, le strade si riempiranno di soldati, ladri e cortigiane mentre allo stesso tempo riapriranno negozi, scuderie e banche.

La grande novità è la possibilità di poter mettere in piedi una fratellanza di assassini tramite un pratico sistema di gestione simil gdr (seppur limitato).
Grazie alle colombaie sparse in giro per la mappa di gioco, sarà possibile mandare gli adepti in missione (in vari paesi d’Europa) per ottenere punti esperienza e, così, salire di livello.
A cosa serve tutto ciò?
Semplice: tramite la pressione del tasto L2 sarà possibile chiamare in battaglia il proprio esercito per utilizzarlo come diversivo o per portare a termine uccisioni (silenziose e non) coordinate grazie al suo apporto.
Il sistema di combattimento, merito della nuova possibilità di concatenare le uccisioni (tramite semplice indirizzo dell’attacco letale da un nemico all’altro), regala scontri fluidi e veloci che, nonostante una IA nemica decisamente bassa, restano sempre piuttosto divertenti e ben congegnati.

L’azione, anche se vi sembrerà strano, è ancora più divertente e variegata che nell’episodio precedente. Tra missioni, sotto-missioni, luoghi segreti, edifici da restaurare ed oggetti da trovare, molta è la carne al fuoco, tant’è che non vi basteranno 20 ore solo per scavare la superficie del gioco.
Se a tutto questo aggiungiamo un comparto tecnico di tutto rispetto e un bellissimo scenario (quello romano) diviso tra rovine antiche, campagne ed edifici creati con cura maniacale per il dettaglio, capiamo bene quanto sia facile immergersi nell’ambientazione di “Brotherhood”.
Se ancora non dovesse bastare, sappiate che quest’anno Ubisoft Montreal ha voluto fare le cose in grande aggiungendo la tanto agognata modalità multiplayer.

Quattordici personaggi disponibili (più 2 contenuti nelle sole edizioni speciali), totalmente potenziabili e personalizzabili (come nella modalità storia), per 4 modalità (ricercato, ricercato avanzato, alleanza, cacciatore): un’esperienza nuova e piuttosto coinvolgente (almeno all’inizio).
Che dire, l’esperienza è di quelle indimenticabili.
Una produzione da blockbuster per un gioco semplicemente incredibile. Se non il migliore videogame dell’anno, sicuramente uno dei seri candidati al titolo.

Grafica 9
Sonoro 8.5
Giocabilità 9
Longevità 9.5
TOTALE 9
Curiosità:
Per poter sbloccare contenuti extra in Brotherhood, giocate a Project legacy su facebook. Un gioco in salsa gestionale sviluppato da Ubisoft, incentrato anch’esso sull’universo di Assassin’s creed.
-Ambientazione incredibile -Lungo, vario e divertente Tanti segreti e cose da fare |
-Multiplayer migliorabile -Molto simile al suo predecessore |
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