
Dopo secoli di ricerca ricompare Il manoscritto pił antico del medioevo...
É un libro molto piccolo, illustrato, composto da 102 fogli per un totale di 204 pagine,alcune sono andati perduti ma si pensa dalle diverse rilegature che precedentemente fossero 116, la sua grandezza non arriva ai 23 centimetri. Il linguaggio usato in esso non è assolutamente comprensibile, non esiste lingua che riesca a tradurlo, le parole usate sono 4182 che per un totale di 1284 volte si ripetono, alcune sembrano abbreviazioni latine poichè usate tra il XIII e XV secolo dagli amanuensi. Titolo derivato dal nome del suo cutode russo“Wilfred Voynich” che lo ritrovò nella biblioteca gesuita di Villa Mondragone a Frascati , piccola cittadina situata nella zona dei Castelli romani in provincia di Roma appunto. Fu ritrovato nel 1912 dopo quasi tre secoli di sfrenate ricerche.
Le illustrazioni presenti sono numerosissime e ci mostrano donne nude, moltissimi tipi di piante, animali, simboli magici e sfere luminose ma forse ci aiutano meglio a capire il significato del testo tuttora indecifrato. Può essere selezionato come un testo tanto di botanica quanto di magia o astronomia, per questo è stato diviso in sezioni:
La prima :Botanica qui le piante prevalgono su tutto , di specie sconosciuta dalle forme più strane, dalle foglie appuntite oppure rotonde, con particolari rigonfiamenti e dalle radici di forma quasi umana ( una mandragora forse, tipica pianta dalla radice di forma somigliante ad un umanoide usata per compiere riti di natura magica), l’unico disegno riconoscibile è un girasole. 113 sono le immagini che ce le illustrano dai colori dalle tinte verdi, marroni e gialle di proporzioni grandissime, il disegno si dirama praticamente su tutta la pagina, posto in questo modo a mia opinione per rappresentare l’elemento a dimensioni reali.
 
La seconda: Astronomica o Astrologica poichè contiene esattamente 25 diagrammi che ricordano molto diversi temi astrali , è in ogni caso una delle sezioni più complicate da capire perchè oltre ad il Sole e la luna raffigurati da volti umani possiamo notare forme circolari attraversate da segmenti retti sui quali troviamo scritte e simboli incomprensibili. Vi sono persino i segni zodiacali.
 
La terza: Biologica , in questa sezione appaiono figure di donne nude in piedi con pancie piuttosto prominenti. Le vediamo emergere da strani pozzi o addirittura tubi, altre starsene in gruppo in una vasca immerse in un liquido alquanto scuro , certo in questa sezione le immagini sono davvero strane quasi inquientanti come dipinte dopo una strana allucinazione.
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Immediatamente a seguire questa sezione troviamo un foglio ripiegato in quattro parti dove i disegni sono rappresentati da nove medaglioni contenenti oggetti simili a cellule.
La quarta: Farmacologica chiamata in questo modo grazie alla presenza di antiche scienze farmacologiche ed erbe che si credano mediche.
L’ultima: è considerata ultima sezione la fine del manoscritto, diversamente dalle altre contiene solo testo scritto, un testo armonioso e privo di correzzioni come tutto il resto del libro.
Come non definirlo quindi il più misterioso del mondo? Ma non finisce qui il Sig. Voynich trovò rilegata in una pagina del manoscritto una lettera di Johannes Marcus Marci, medico dell’imperatore Rodolfo II di Boemia Indirizzata al poligrafo A.Kircher, massimo esperto di lingue a quel tempo, la lettera ci dice che il libro fu lasciato al mittente in eredità ma non comprendendone il significato cercò di farsi aiutare dal nostro qualificato traduttore di cui ovviamente non abbiamo risposta alcuna. In seguito il libro fu acquistato per una somma decisamente alta per l’epoca di cui stiamo parlando dallo stesso imperatore Rodolfo, alchimista e botanico, che riteneva l’opera appartenere a Ruggero Bacone, aimè non era lui l’autore, ma si riuscì in seguito a scoprire un’altra traccia forse importante o forse no ma, chi aveva lasciato a Marci un libro cosi utile quanto no in eredità? Un alchimista poco conosciuto di nome George Baresch nato nel 1580 circa in una località sconosciuta...
Ebbene nel corso dei secoli il libro passò fra le mani di molti studiosi , medici, ricercatori, docenti universitari , un cancerologo persino un avvocato e molti dilettanti. Immaginate quindi quante soluzioni furono esposte e messe a disposizione, tutti provano e tutti continuano a cercare di decifrare vi è poi l’enigma dell’autore ignoto a cui si cerca di dare un’icona che prima fu affiancata all’immagine di Jhon Dee, mago ,astrologo, filoloso ermetico e medico dell’età compresa tra il 1500 e il 1600 in seguito ad altri alchimisti famosi, forse il suo autore fu tutt’altro che conosciuto...nessuno ha mai provato a cercare nei bassifondi di una popolazione proprio perchè non vi sono traccie e probabimente fu proprio lo scopo del misterioso autore...non lasciare traccie di lui stesso poichè troppe sarebbero state le domande che il popolo gli avrebbe posto e a quel punto sarebbe stato inutile pubblicare un libro del genere...
Oggi è custodito nell’ Beinecke Rare Book and Manuscript Librarynell'università di Yale negli Stati Uniti.
Un manoscritto mai corretto per quella che è una lingua madre mai decifrata , leggiamo parole a noi ignote dal celebre significato che spaziano in una realtà a noi davvero conosciuta, come ignoto è il suo autore che ringraziamo per aver lasciato oggi all’eredità umana un manoscritto dal magico senso occulto...
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