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IL DOBHAR-CHU





Le leggende e I misteri sui mostri sono molteplici e di ogni tipo , ma amo analizzare I fatti più sconcertanti e mistici che ci offre il nostro pianeta per quanto paurosi, oppure no, possano essere.
Ci troviamo davanti ad una specie di animale o meglio ibrido Irlandese, parlo di ibrido poichè lo possiamo definire un misto tra un pesce ed una lontra, capace di vivere sotto acqua come in superfice e secondo il folklore sarebbe capace di correre veloce come un cavallo al galoppo. Praticamente impossibile sfuggire alle fauci di questo animale.
In Irlanda è conosciuto sotto diversi nomi il più usato è “ il coccodrillo irlandese” chiamato in questo modo proprio per specificare la sua aggressività nei confronti della specie umana e animale, è una specie molto territoriale a quanto sembra e la sua presenza tormentava e forse tormenta ancora le acque dell''Isola di Smeraldo, è considerato infatti l''animale più mostruoso e pericoloso delel acque britanniche. Il suo nome deriva direttamente dal Gaelico, questo ci specifica infatti quanto sia antica questa specie, e letteralmente tradotto sarebbe “cane d''acqua”.
Passiamo ora a descivere il suo aspetto fisico, bene , Il Dobhar-chu ci si presenterebbe sotto forma di cane/pesce acquatico dotato di pinne arancioni che usa in acqua e in terra ferma, difficile quindi da identificare, il suo pelo ,secondo la signorina L.A Walkington, che lo avvistò portando una sua testimonianza sul “The Journal of Royal Society” nel 1896, sarebbe bianco sulla testa facendo spiccare le orecchie e il pelo della schiena di colore invece più scuro quasi nero, la sua lunghezza dovrebbe aggirarsi circa sui 7 metri dalla testa alla punta della coda.



Che sia un animale feroce non è mai stato messo in dubbio, ma molto più curioso è il fatto che attacchi senza alcun motivo, per questo tante sono le testimonianze risalenti dal 1684 circa al 1898 circa che descrivono I suoi attacchi e le terribili morti subite da povere vittime, la più recente forse è quella descrittaci dalla Pietra di Kinlough risalente al 27 settembre del 1722. Questa è la vicenda di una ragazza di nome Grace che accidentalmente quel giorno si trovò a lavare I suoi vestiti nel Lago di Glenade. Il marito andando a passeggio con alcuni suoi amici decise di raggiungere la ragazza sulla spiaggia per farle compagnia, al suo posto trovò un enorme bestia accasciata sul corpo sanguinante della donna, il marito infuriato e accecato dalla rabbia uccise con una lama affilata la bestia che morì lanciando un fischio acuto, immediatamente dall''acqua uscì un altro animale dalle stesse connotazioni che corse diretto verso l''uomo, fortunatamente lo sventurato non si trovava da solo e la seconda bestia fu uccisa dai suoi amici. La pietra di Kinlough non sarebbe niente alro che la lapide della fanciulla, oggi sicuramente sarà rimasto ben poco del suo corpo e per questo motivo ( o per scarsa fiducia) è stata lasciata riposare in pace, è curioso senz''altro il disegno che compare sulla lapide , valida testimonianza dell''esistenza di un mostro acquatico che ha terrorizzato il popolo irlandese e britannico.
Non sono pervenuti altro tipo di reperti realistici, quali foto o video per I seguaci di “San Tommaso” ma rimane nel nostro dubbio e nelle nostre menti un''incoscente paura di un animale tanto aggressivo appartenente all''antico passato.

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Autore : Serena Dolfi

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