una breve guida al consumo responsabile, accorgimenti che possono fare diventare la spesa etica e onesta....
In fondo ogni acquisto è un voto, un acquisto consapevole e cosciente è una piccola, ma grande posizione nei confronti del mercato delle multinazionali....
è difficile essere onesti ed etici al momento di consumare, ma, se davvero vogliamo cambiare le cose, penso sia necessario agire sul sistema economico -purtroppo base delle forti ingiustizie sociali dei nostri giorni - e cercare di minarne le radici, di bloccare i suoi ingranaggi. Consumare eticamente, consumare il giusto, è una scelta anche difficile, ma che può essere davvero incisiva nelle logiche di mercato.
Per maggiori delucidazioni consiglio un libro, nel quale vi è un'analisi dettagliatissima dei prodotti e delle multinazionali in commercio.
Centro nuovo modello di sviluppo, Guida al consumo critico, (2003) Editrice missionaria italiana
ANche da parte mia complimenti per il post,molto utile.Io prendo nota e con i miei soldi cercherò di non contribuire mai più a questo schifo. :vittoria:
veramente interessante questo post. un consumo attento e responsabile è a mio parere molto positivo però purtroppo allo stato attuale dei redditi e della tassazione potrebbe in pratica risultare molto difficile da diffondere un tipo di educazione come questa. ad esempio è molto facile boicottare ditte come la nestlè in quanto non vende beni di prima necessità, ma, allo stato attuale, una famiglia, anche non numerosissima, farà la spesa cercando si risparmiare il più possibile per poter arrivare alla fine del mese e non sempre le due cose sono conciliabili purtroppo...
comunque sono stata veramente contenta di scoprire che alcune marche che uso e di cui non sospettavo minimamente non si trovino in una fascia bassae per l'acquisto di queste marche, oltre quelle che già evitavo, posso migliorare ^^
certamente è quasi impossibile essere consumatori critici al 100%, per il fatto, che, comunque, è sempre più difficile riuscire a scoprire l'effettiva presenza sul mercato delle multinazionali... Un esempio per tutti, la Nestlè, che c'è e non la vedi... per esempio l'acqua san benedetto è di proprietà della nestlè e in pochi lo sanno....quello che io dico è che bisogna informarsi, leggere ed essere attenti sulla condotta delle multinazionali, sia per quanto riguarda la questione ambiente, sia per quanto riguarda il tema dei diritti umani, sia nei confronti dei lavoratori, sia nei confronti dei consumatori.
Capisco molto bene il discorso: "ma con i beni di prima necessità come faccio?", bè io per esempio, in questo caso, cerco quali siano le aziende pulite, o meno coinvolte, e compro sempre questi prodotti.... per quanto riguarda, invece, i prodotti di seconda necessità, per esempio cioccolato, caffè (ecc ecc) mi affido al commercio equo e solidale (essendo prodotti non strettamente necessari, ossia anche senza di questi si vive bene ugualmente, posso spendere qualche centesimo in più).... purtroppo il biologico è ancora troppo caro per quanto riguarda i beni di prima necessità ed è proibitivo...
per quanto riguarda, invece, la frutta e la verdura, consiglio di rivolgersi ai GRUPPI DI ACQUISTO SOLIDALI (GAS), i quali, in quasi tutte le città, vendono frutta e verdura biologica di stagione, proveniente da aziende agricole locali, a prezzi più che onesti (penso che sia meglio parlare della realtà dei GAS in un'altro topic....)....
ripeto è difficile essere corretti al 100%, ma cercare di essere consapevoli e informati è la base per cambiare.....
In passato mi ero già successo di trovare liste che danno queste ottime informazioni,come qui su Ara21 c'è la lista della morte.E' molto utile dare sempre e più informazioni possibili,perchè cosi si riesce a sensibilizzare le persone.
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