Provo a partire facendo uscire quello ke ho dentro:
Chi si aspettava TUTTE le risposte era in errore già in partenza.
Lost è sempre stato un telefilm avvolto nel mistero.. è questo che ce l'ha fatto amare fin dalla prima puntata, quindi, perchè mai pretendere di trovare tutte le risposte nell'ultima puntata??
Si sarebbe trasformata in una puntata-documentario, e io ho preferito di gran lunga una puntata densa di emozioni e sentimenti!
Quoto delle frasi lette in altri forum e che riporto qui xchè scritte bene:
Vista da un punto di vista metaforico l'isola è un punto di transizione, tra la vita e la morte, o l'inferno e il paradiso, chissà, e quindi la rotta per arrivarci non può essere che una. Le persone vi giungono in momenti differenti, probabilmente Desmond prima di tutti e via mare, perché poi sarà lui il Caronte che dovrà traghettare gli altri. E poi sì, sono tutti morti, i losties nel disastro aereo, quello che abbiamo visto in televisione nella quarta, era la quarta? serie, Desmond in un naufragio eccetera eccetera. Come vi siano arrivati alcuni, tipo Faraday, temo non lo sapremo mai e forse non è neppure importante. La permanenza nell'isola ha uno scopo, sembrerebbe la redenzione, e solo una volta completato il suo percorso uno può finalmente andarsene. La chiusura degli occhi di Jack, nel finale, è fortemente simbolica, ha finalmente completato il suo cerchio.
Riguardo alla Morte, e alla consapevolezza della Morte, la spiegazione è la seguente:
saranno pure tutti morti nell'ALT, ma NON LO SANNO finchè non "toccano" la propria costante. Jack nell'ALT va a prendere la bara di suo padre, ma è convinto di essere VIVO e che suo padre sia MORTO. Poi Christian appare come VIVO e in carne, e confida a Jack che è li perchè è morto, come lui, ma nella REAL reality, quella in cui il volo 815 è precipitato e in cui Christian è già cadavere nella bara. In entrambe le realtà Christian è un cadavere in una bara, nella REAL finisce sull'isola e Smokey si impossessa del suo corpo, nella ALT Jack torna da Sidney con la bara (che in realtà verrà persa) per celebrare il suo funerale.
Bellissima la scena di Ben che resta fuori dalla chiesa.
Ben ha commesso molti errori, ha capito dove si trova, ma non ha trovato la sua redenzione, e decide di rimanere fuori dalla chiesa. Questo aspetto è molto simbolico, ed è un regalo che gli autori Vi fanno. A chi? Direte... a Voi delusi, che decidete x protesta di non accettare il finale così banale di Lost, e rimanete fuori dalla chiesa assieme a Ben!
Io sono felicissima (e solo questo bastava x essere soddisfatta del finale) di aver rivisto personaggi come Shannon, Boone, Bernard, Rose, Libby, Charlie e.. xchè no.. anche Vincent!!
I momenti di "ritrovo" dei personaggi... quando Sayd s'avvicina a Shannon, si riconoscono e si baciano, e lo stesso accade a Sawyer e Juliet, a Jin e Sun... questi momenti valgono la serie! Tutta la vita!
Io ho pianto come una bambina, e lì ho capito che QUESTO E' lost...
è anche amore, è redenzione attraverso i rapporti che leghiamo nella vita, e i Losties hanno saputo creare tutto questo!
Vi quoto un altro commento che mi è piaciuto molto:
Non dite che è finita, non lo è; come hanno voluto gli autori, continueremo per un pezzo a parlarne e a rivedere gli episodi.
Lost sarà sempre nei nostri cuori. E' stata un'esperienza unica, ineguagliata da qualsiasi altro telefilm.
Già, ora è fin troppo facile criticarlo e farlo a pezzi, dimenticando la passione con cui milioni di persone, fra le quali noi, l'hanno seguito per anni; qualcuno adesso nota solo le incongruenze, come se la nostra vita fosse sempre logica e coerente.
Si poteva fare diversamente, certo, lo so, ma chissà se saremmo rimasti suoi fedeli spettatori: forse ci saremmo annoiati dopo la seconda stagione.
Io a Lost dico grazie per avermi dato sogni, emozioni, argomenti più o meno seri e futili su cui riflettere in questi sei anni; sarà una piccola cosa, ma per me è stata importante.
Oggi mi sento molto triste, come se avessi perso una parte di me ed è vero, quella me stessa non esiste più, se n'è andata con l'ultimo episodio. Quante persone che non rivedrò più, perché sono lontane o scomparse, quanti momenti che non si ripeteranno...Lost si è portato via tutto questo. Ma basta con le malinconie, carissimi compagni di forum vi dico solo "see you later".
Capisco il disappunto del finale religioso.
Io non sono credente, quindi pure x me è stata una scoperta "strana", però la accetto comunque, x la sua "poeticità".
Più che vedere il trapasso, io vedo un cerchio che si chiude, un'enorme avventura che vede legati i personaggi ad un'isola fantadtica, dove i suddetti personaggi ne hanno vissute di tutti i colori, ma alla fine di questa storia, sono lì, tutti insieme, e tutti insieme se ne vanno, in Pace!
Forse questo può sbalordire e far inca**are gran parte di voi...
A me invece ha trasmesso serenità...
Piccola precisazione riguardo alla chiesa in cui si trovano gli Sheperd
(come sappiamo, la simbologia in Lost non è così scontata)
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Vediamo la
stella di Davide:
Insieme con la Menorah rappresenta la civiltà e la religiosità ebraica.
Diventata simbolo del sionismo fin dal primo congresso di Basilea (1898), è presente nella bandiera dello Stato di Israele (insieme alle fasce blu del Talled) a partire dal 1948, quando la bandiera sionista diviene quella ufficiale dello Stato di Israele.
La "stella a sei punte" è anche un simbolo molto diffuso nella cabala e nell'occultismo più in generale.
Troviamo
il simbolo orientale dell'Ohm:
Om rappresenta la vibrazione fondamentale, l'origine della creazione, il Verbo del cristianesimo. E' detto anche Pranava (il suono primordiale, il suono per eccellenza) e Aksara (imperituro).
Esiste un'intera Upanishad (la Mandukya-Upanishad) dedicata ad esso. E' composto da tre suoni: A, U ed M che corrispondono agli stati di veglia, sogno e sonno profondo; il silenzio che segue corrisponde al quarto stato di coscienza - Turiya, lo stato di beatitudine in cui l'individuo riconosce l'identità con il principio fondamentale. Rappresenta anche l'assoluto nei suoi tre aspetti di creatore (Brahma), conservatore (Visnu) e distruttore (Shiva).
Il canto dell'Om e la contemplazione sul suo significato profondo portano grandi benefici e sono alla base della disciplina del japa-yoga.
il simbolo di Om si può distinguere, durante la meditazione, nello spazio che si trova dietro il centro tra le sopracciglia; si può intravederlo al centro del centro energetico chiamato Ajna Chakra (il quale peraltro si trova al centro della testa; il centro tra le sopracciglia è lo kshetram o punto di contatto di Ajna Chakra)
l bambulè è un simbolo "mantrico", indiano o buddhista, chiamato anche Om (o Aum o Ohm) e significa eterno.
rappresenta in pratica la ripetizione, il ciclo dell'universo.
tutti i mantra lo contengono. esempi: OM LOKA SAMASTAH SUKINO BAVANTU (che il mondo intero sia felice) OM LOKA SAMASTAH SUKINO BAVANTU (che il mondo intero sia felice) OM LOKA SAMASTAH SUKINO BAVANTU (che il mondo intero sia felice) OM SHANTI SHANTI SHANTI(pace pace pace!).
ha un significato spirituale molto profondo. è la riproduzione (Om) del suono primordiale dell'universo.
il segno, poi variamente stilizzato, è la lettera sanscrita corrispondente a quel suono.
In basso a destra c'è il
Tao:
Tao (道 letteralmente la Via o il Sentiero; traslitterazione pinyin: dào - in giapponese: dō), spesso tradotto come Il Principio, è uno dei principali concetti della Filosofia cinese. È l'eterna, essenziale e fondamentale forza che scorre attraverso tutta la materia dell'Universo, vivente o meno. È solitamente associata al taoismo, ma anche il Confucianesimo fa riferimento ad essa. Per dirla in una parola, il Tao "è".
Nella filosofia taoista tradizionale cinese, il Tao ha come funzione fondamentale quella di rappresentare l'universo. Quest'ultimo all'inizio del tempo era in un stato chiamato Wu Chi ( = assenza di differenziazioni/assenza di polarità). Ad un certo punto si formarono due polarità di segno diverso che rappresentano i principi fondamentali dell'universo:
* Yang il principio positivo, maschile, rappresentato in bianco.
* Yin il principio negativo, femminile, rappresentato in nero.
I due principi iniziarono subito ad interagire, dando origine alla suprema polarità o T'ai Chi. Il simbolo da tutti conosciuto come Tao è il più famoso di molti simboli che rappresentano questa suprema polarità e che sono chiamati T'ai Chi T'u. È importante evidenziare che nella filosofia Taoista Yin e Yang non hanno alcun significato morale, come buono o cattivo, e sono considerati elementi di differenziazione complementari.
Per descrivere il Tao, si può usare la seguente analogia: immagina una persona che cammina su una strada, portando sulle spalle un fusto di bambù. Alle due estremità del bambù, sono appesi due secchi. I due secchi rappresentano lo yin e lo yang. Il bambù rappresenta il Tai Chi, l'entità che separa lo yin dallo yang. La strada è il Tao.
Ordine di scrittura
Il Tao può essere interpretato come una "risonanza" che risiede nello spazio vuoto lasciato dagli oggetti solidi. Allo stesso tempo, esso scorre attraverso gli oggetti dando loro le caratteristiche. Nel Tao Te Ching si dice che il Tao nutre tutte le cose, che crea una trama nel caos. La caratteristica propria di questa trama è una condizione di inappagabile desiderio, per cui i filosofi taoisti associano il Tao al cambiamento; le rappresentazioni artistiche che tentano di rappresentare il Tao sono caratterizzate da flussi.
il classico simbolo della
croce:
Trattandosi di un segno grafico molto semplice, il simbolo della croce è attestato in moltissime culture antecedenti il cristianesimo sia come semplice schema decorativo, sia con motivazioni funzionali[4], sia infine con molteplici significati simbolici. Il suo utilizzo in contesti religiosi pagani è associato a specifiche varianti grafiche come la svastica indoeuropea, l'ankh egiziana o la croce celtica. Affine alla croce è anche il Tau o Croce di Sant'Antonio, tipica anticamente dei culti medio-orientali e simbolo di fertilità (ad esempio nel culto del dio Tammuz, la cui iniziale era proprio la lettera T). Essa viene considerata una croce, nonostante la forma a T, proprio perché i patiboli romani potevano avere questa forma (detta allora crux commissa), anziché quella di croce latina (o crux immissa). La tipologia della croce latina, prevalente nel cristianesimo, non compare in nessuno di questi antichi culti.
Troviamo poi la
ruota del carro:
secondo i tarocchi, significa Vittoria e successo nel mondo.
C'è infine l'immagine in alto a sinistra (stella e luna), un'immagine che ho visto molte volte ma non ricordo precisamente da dove viene... se mi aiutate ve ne sarei grata!
Ecco.. ho fatto questo breve excursus x far capire agli scettici (e io sono fra questi), che la chiesa presentata in Lost non pretendeva essere una chiesa "cristiana" ma racchiudeva in sè tante religioni, tanti significati..