PROF FECE SCRIVERE ALL'ALUNNO
'SONO DEFICIENTE': CONDANNATA
Giovedì 17 Febbraio 2011 - 14:01
Ultimo aggiornamento: 14:28
PALERMO - Condannata ad un anno per aver punito un alunno omofobo, facendogli scrivere cento volte sul quaderno: «sono un deficiente». La punizione è costata una condanna ad un anno di carcere a Giuseppa Valido, 59 anni, ormai insegnante in pensione a Palermo. L'imputata però non andrà in cella per via della sospensione della pena e per il condono. Con il rito abbreviato il 27 giugno 2007, come ricostruiscono stamane alcuni quotidiani, il gup aveva assolto l'imputata. Ma il pm insieme alla parte civile aveva presentato ricorso. Nel giudizio di secondo grado il pg aveva chiesto una condanna a 14 giorni di reclusione. Ma la terza sezione della corte di appello, presieduta da Gaetano La Barbera, è andata ben oltre le richieste dell'accusa, condannando l'insegnante a un anno.
Per il legale dell'insegnante, Sergio Visconti: «non è stata fatta giustizia. La mia cliente è profondamente offesa ed amareggiata. Si sente tradita dalle istituzioni». Di parere contrario il padre dell'alunno: «Ha avuto quello che si meritava. Doveva pagare il conto. Dopo quella punizione sono stato costretto a portare mio figlio dalla psicologo». L'insegnante aveva inflitto la punizione al ragazzino perchè, insieme a due coetanei, aveva impedito a un compagno di classe di entrare nel gabinetto dei maschi dicendogli «non ti facciamo passare perchè tu sei una femminuccia, un gay». Il piccolo era scoppiato in lacrime e la professoressa aveva deciso di punire il responsabile. Uno degli autori della bravata aveva chiesto scusa, ma non il presunto bullo. Era così scattata la punizione e l'insegnante aveva imposto all'alunno di darsi del deficiente. «Una lezione di vita» per la professoressa. Un «abuso dei mezzi di correzione» per i giudici.
MARITO: E' AMAREGGIATA «Mia moglie è amareggiata, ha lasciato la città dopo la sentenza. Per un po' rimarrà fuori Palermo». Lo afferma Salvatore Ienna, il marito di Giuseppa Valido, l'insegnante condannata dalla corte di appello di Palermo ad un anno di carcere, pena sospesa, per avere costretto un suo alunno a scrivere per punizione sul quaderno cento volte «sono un deficiente». Il marito della docente, raggiunto telefonicamente dall'ANSA, ha detto che la moglie «non vuole commentare in alcun modo la sentenza».
ARCIGAY: E' PARADOSSALE «La punizione ad un anno di carcere, inflitta ad una insegnante di Palermo per aver castigato un alunno omofobo è paradossale perchè riconosce dignità all'omofobia». Lo dice Paolo Patanè, presidente dell' Arcigay. «L'insegnante che ha difeso una vittima - aggiunge - ha assolto al suo ruolo e giustamente punito un bullo con l' intenzione di fargli comprendere l'orrore generato dalla violenza, dalla sopraffazione e dalla denigrazione. Quell' insegnante, come tutti gli insegnanti oggi, opera in un Paese privo di tutele e di leggi antidiscriminatorie per le persone gay, lesbiche e trans e in una scuola che non offre agli operatori culturali strumenti utili di prevenzione e contrasto al bullismo omofobo. Sarebbe bene che la sentenza di Palermo apra spazi di dibattito sulla necessità di costruire finalmente una cultura del rispetto, tema sul quale si gioca la crescita civile e il futuro del Paese». «Per evitare - conclude - che le vittime continuino ad essere vittime e i carnefici carnefici, chiediamo ai giudici una riflessione più attenta e approfondita sull'omofobia e esprimiamo la nostra solidarietà all'insegnante, insieme all' auspicio che le istituzioni siciliane, e il ministero dell' istruzione, esprimano il loro sostegno ad una persona ingiustamente condannata».
Recentemente mi hanno fatto notare che nn si dovrebbero MAI utilizzare termini che vadano a offendere la persona.. dire monella o stupida può avere lo stesso "valore educativo", ma diversa valenza offensiva.
A questo punto devo ammettere che secondo me il ragazzino in questione è proprio deficiente se nn peggio, ma effettivamente un educatore deve essere capace di utilizzare i termini giusti..
Se a causa della punizione il deficiente è finito in analisi, forse alla fin fine l'insegnante gli ha fatto un gran favore (si spera sia servita almeno quella..).
Credo che abbiano esagerato i genitori del ragazzino (potevano rivolgersi al preside e risolvere la cosa privatamente), che abbia esagerato il giudice: è ridicolo che Berlusca sia dappertutto con i suoi precedenti (e tra l'altro nel 1994 era ineleggibile eppure è diventato onorevole..) e un insegnante per un metodo correttivo nn particolarmente violento si prenda un anno di galera.. ma sono convinta che comunque la modalità dell'insegnante sia stata scorretta..
Io personalmente l'avrei fatto tornare accompagnato dai genitori per un bel colloquio diretto con tanto di scuse pubbliche all'altro ragazzino e relativi genitori.
Certo, se il fanciullo deficiente è così delicato.. probabilmente dopo questa dura prova sarebbe stato da ricovero.
«Per evitare - conclude - che le vittime continuino ad essere vittime e i carnefici carnefici, chiediamo ai giudici una riflessione più attenta e approfondita sull'omofobia e esprimiamo la nostra solidarietà all'insegnante, insieme all' auspicio che le istituzioni siciliane, e il ministero dell' istruzione, esprimano il loro sostegno ad una persona ingiustamente condannata»
Daccordo su tutto, tranne sull'ingiustamente.. metterei troppo pesantemente, eccessivamente..
Io sono un'educatrice perciò mi permetto di dire la mia.
Dunque, in comunità tutti mi vogliono bene xchè sono molto solare e simpatica, ma guai a farmi arrabbiare, xchè volano sgridate, e fulmino tutti con lo sguardo.
Ammetto che ogni tanto qualche parolaccia è scappata pure a me...Ma in fin dei conti, chi non si è preso - nell'arco della vita - delle parole dai genitori o dagli insegnanti?
Concludendo, non sono d'accordo sulla punizione esagerata dell'insegnante verso il ragazzino, che in fin dei conti aveva "solo" offeso un compagno dandogli del "gay".
Non scrivo questo xchè sono insensibile alla causa omosessualità . Anzi. Chi mi conosce sa benissimo che appoggio ogni tipo di amore!
Però mi chiedo... a scuola accadono quotidianamente cose ben più gravi... se questo ragazzino faceva accidentalmente del male ad un compagno, cos'avrebbe fatto quest'insegnante x punirlo? Lo crocifiggeva?
Quindi secondo me, troppo dura la punizione verso il ragazzino, ma troppo dura anke la condanna a 1 anno di carcere x l'insegnante, che in fin dei conti ha fatto il suo dovere.
Il fatto è che tutti queste storie portate ai telegiornali, non fanno che sminuire la posizione degli insegnanti, che si trovano quotidianamente a dover combattere lo stereotipo degli incapaci e ingiusti.
Questp è davvero sbagliato.
_________________ Resisto a tutto, tranne che alle tentazioni - O.Wilde
Anch'io ho a che fare con bambini delle elementari in questo periodo, e inizio a capire il delicato rapporto educatori-alunni-genitori. Un vero campo minato!
E tu Laura, cosa avresti fatto?
_________________ [Le convinzioni, più delle bugie, sono nemiche pericolose della verità ] (Friedrich W. Nietzsche)
A me (purtroppo) capita quotidianamente di assistere a offese più o meno gravi tra adolescenti che credono di avere il mondo in pugno!
Tutto quello che faccio è "abbassargli la cresta", mettendoli di fronte alla realtà , ovvero ke sono solo delle formichine in un mondo molto più complesso.
Questo accade nella fase "sgridata", ma sappiamo bene che il problema "egocentrismo" in un adolescente è molto più radicato.
Ciò che facciamo (io e colleghi), è cercare di attuare strategie di role-playing, giochi di gruppo, per sviluppare le giuste abilità sociali.
E questi sono lavoretti/giochi che andrebbero proposti in tutte le scuole, a partire soprattutto dalle scuole medie!
Questi ragazzini stanno davvero perdendo la figura dell'adulto = autorità , ed è gravissimo!
_________________ Resisto a tutto, tranne che alle tentazioni - O.Wilde
Grave problema sì, anche perchè, secondo me, puoi fare tutto il possibile a scuola...ma quando sono a casa, in balìa di schemi che possono essere poco edificanti?
Non capisco se il "ragazzino" in questione sia delle elementari, medie o superiori!
_________________ [Le convinzioni, più delle bugie, sono nemiche pericolose della verità ] (Friedrich W. Nietzsche)
a quanto ho sentito, medie.
pare abbia 12 anni, e non sia nuovo a fenomeni di "bullismo".
forse proviene da una famiglia con genitori poco presenti...ma rimpiballe visto ke poi hanno denunciato il professore.
_________________ Resisto a tutto, tranne che alle tentazioni - O.Wilde
Laura-X ha scritto:hai ragione mat.
questi genitori iper protettivi e poco punitivi, non fanno che accentuare i lati peggiori dei loro figli.
E' davvero imperdonabile.
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